22
lug
14

Il dono della sapienza – Il tesoro nel cuore

Il tesoro nascosto Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Le parole di Cristo riempiono di stupore i suoi contemporanei: egli infatti comunica una sapienza che, a prima vista, sembra incomprensibile, ma per coloro che l’accolgono si rivela come tesoro prezioso

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Persone… d’oro

L’oro, nascosto nelle profondità della terra, è per il suo simbolismo l’immagine del mistero più intimo e sacro della terra. Gli alchimisti tentavano di ricavare l’oro dagli elementi della terra… (continua)

 

Parola… d’oro

Dal vangelo secondo Matteo (13,53-58)
Terminate queste parabole, Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?… (continua)

Pensieri… d’oro

Gesù ci guida alla sapienza interiore. Sapienza non significa sapere molto, bensì guardare più a fondo, negli abissi del mondo e dell’anima umana, per indagare il mistero di Dio e dell’uomo… (continua)

Riflessi… del cuore

Molti sono abbattuti
perché la vita non corrisponde alle idee
che se ne sono fatti.
Rimangono attaccati
alle loro idee e illusioni… (continua)

Il mio… tesoro

Molti sono abbattuti
perché la vita non corrisponde alle idee
che se ne sono fatti.
Rimangono attaccati
alle loro idee e illusioni… (continua)

video-preghiera audio-preghiera

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17
lug
14

La dignità regale. Il tesoro nel cuore

Il tesoro nel cuore Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Il vangelo ci invita a cercare il vero tesoro nel campo della nostra vita, scavando nel profondo della nostra anima, fino a raggiungere quella luce originaria che Dio ci ha donato

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Persone… d’oro

In molte culture l’oro è anche un simbolo dell’amore, che però può essere vero e sincero soltanto se, come l’oro, proviene dalle profondità del mio cuore, se è purificato delle idee e delle immagini che mi faccio degli altri. Per Platone l’oro simboleggia la virtù… (continua)

Parola… d’oro

Dal Vangelo secondo Matteo (13, 1-3.44)

Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole… (continua)

Pensieri… d’oro

Il tesoro della nostra anima è sotto la terra del campo. Dobbiamo scavare, sporcarci le mani per estrarlo. Il tesoro è sepolto profondamente nel campo della nostra anima. Il tesoro è un’immagine del nostro vero Io. Se lo troviamo, possediamo quanto basta e possiamo vendere tutto il resto. Quando saremo diventati totalmente noi stessi, saremo in sintonia con noi stessi e vivremo in libertà, senza dover dimostrare niente agli altri. E non avremo bisogno dell’oro esteriore… (continua)


Riflessi…
del cuore

Ascolta dentro di te
e immagina di non imbatterti soltanto
nei tuoi errori e difetti, nelle preoccupazioni e paure
che ti tormentano, ma che, sotto tutti i pensieri e i sentimenti
che scopri in te, brilli una luce chiara, uno splendore aureo.
È lo splendore della tua anima…(continua)

Il mio… tesoro

Signore aiutami a scavare
nel campo della mia anima
nel terreno fecondo della mia esistenza…(continua)

17
lug
14

La forza di Dio è la pazienza (Mt 13,24-43)

16a Domenica – Tempo Ordinario – Anno A

Noi vorremmo far piazza pulita dei malvagi e dei disonesti e l’insegnamento di Gesù sulla pazienza ci spiazza; ma come figli di un Padre che ama tutti, possiamo imparare da lui a combattere il male con il bene

Letture: 1Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rom 8,26-27; Mt 13,24-43

zizzania.liturgia_14C’è un’affermazione sempre più in voga sulla bocca di autorità di ogni ordine e grado: “Tolleranza zero!”.

Contro chi evade le tasse: “Tolleranza zero!”. Contro i corrotti: “Tolleranza zero!”. Contro i mercanti di morte: “Tolleranza zero!”. Contro le processioni devote ai mafiosi: “Tolleranza zero!”. Contro chi inquina l’ambiente: “Tolleranza zero!”. Contro coloro che guidano in stato di ebbrezza: “Tolleranza zero!”…

In questo contesto, l’invito di Gesù a lasciare crescere la zizzania insieme al grano sembrerebbe da gettare nel dimenticatoio. Ma è così? Se si guarda ai risultati, proprio no, perché questo furore a volere fare piazza pulita dei malvagi e dei disonesti, appare soltanto una pietosa illusione, e forse anche un inganno, infatti “la zizzania” (i figli del maligno) e “il diavolo che la semina” continuano a infestare il grano, non di rado proprio con il concorso di quelli che: “tolleranza zero”.

Vedi la sconsolante e inarrestabile sequenza di “pezzi grossi” pescati furtivamente a seminare zizzania nel solchi della vita politica,economica, sociale che proclamano di volere ripulire. Certo! La proposta di Gesù: “Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura”, ci spiazza. Ma questo accade sempre di fronte alla logica di Dio, che Gesù ci manifesta.

I salmi della Bibbia sono pervasi dall’invito a Dio a distruggere i malvagi: “Con arroganza il malvagio perseguita il povero: cadano nelle insidie che hanno tramato!…  Sorgi, Signore Dio, alza la tua mano!… Spezza il braccio del malvagio e dell’empio” (Salmo 10). Le nostre preghiere, i nostri “salmi”, di fronte a fenomeni di male particolarmente preoccupanti, si esprimano, protestando: “Perché Dio non fai niente?

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11
lug
14

Più fiducia nel terreno buono (Mt 13,1-23)

15a Domenica – Tempo Ordinario – Anno

La celebre parabola del seminatore è un richiamo a un serio esame di coscienza sul nostro rapporto con la parola di Dio e un invito ad annunciare il Vangelo con coraggio

Letture: Is 55,1-10; Sal 64; Rom 8,18-23; Mt 13,1-23

seminatore1“Il seminatore uscì a seminare.
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso. Un’altra parte cadde sui rovi.
Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno”.
Questa conosciutissima e commentatissima parabola provoca ci chiede due risposte:
1. Un esame di coscienza
2. Il coraggio dell’evangelizzazione.

1. Esame di coscienzaGesù seminatore
La prima risposta è un coraggioso e sincero esame di coscienza: qual è il nostro rapporto con la parola di Dio? Trova spazio nelle nostre giornate? Fa parte dei nostri impegni di credenti? Quanto c’è in noi di strada, dove la Parola diventa cibo per gli uccelli; quanto di terreno sassoso, dove secca per mancanza di radici profonde; quanto c’è in noi di rovi, dove soffoca; quanto c’è in noi di terreno buono, dove produce il trenta, il sessanta, il cento per uno?

Il risultato di questo esame non sarà esaltante, perché sicuramente troveremo in noi molta strada, molti sassi, molti rovi. Ma non deve essere scoraggiante, perché la Parola lascerà comunque in noi “effetti” (“Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare,…così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto”), e“frutti” superiori alle nostre aspettative, anche su piccoli spazi di terreno buono, come garantisce Gesù.

2. Il coraggio dell’evangelizzazione
Gesù racconta la parabola per incoraggiare i suoi discepoli di allora e di oggi a predicare il Regno senza pessimismi e scoraggiamenti…. (continua)

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08
lug
14

Lo splendore dell’anima. Il tesoro nel cuore

Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Il vangelo ci invita a cercare il vero tesoro nel campo della nostra vita, scavando nel profondo della nostra anima, fino a raggiungere quella luce originaria che Dio ci ha donato. Testi di Anselm Grün

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Persone… d’oro

In molte culture l’oro è anche un simbolo dell’amore, che però può essere vero e sincero soltanto se, come l’oro, proviene dalle profondità del mio cuore, se è purificato delle idee e delle immagini che mi faccio degli altri. Per Platone l’oro simboleggia la virtù…(continua)

Parola… d’oro

Dal Vangelo secondo Matteo (13, 1-3.44)

Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole… (continua)

Pensieri… d’oro

Il tesoro della nostra anima è sotto la terra del campo. Dobbiamo scavare, sporcarci le mani per estrarlo. Il tesoro è sepolto profondamente nel campo della nostra anima. Il tesoro è un’immagine del nostro vero Io. Se lo troviamo, possediamo quanto basta e possiamo vendere tutto il resto… (continua)

Riflessi… del cuore

Ascolta dentro di te
e immagina di non imbatterti soltanto
nei tuoi errori e difetti, nelle preoccupazioni e paure
che ti tormentano, ma che, sotto tutti i pensieri e i sentimenti
che scopri in te, brilli una luce chiara, uno splendore aureo…(continua)

(brani tratti da: Anselm Grün, L’oro interiore. Alla ricerca della gioia e di altri tesori,Paoline)

 

Il mio… tesoro

Signore aiutami a scavare
nel campo della mia anima
nel terreno fecondo della mia esistenza.
Donami di godere dello splendore… (continua)

video-preghiera audio-preghiera

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04
lug
14

Non una vita "piccola", ma vissuta da "piccoli"

14a Domenica – Tempo Ordinario – Anno A

La scelta di essere “piccoli”, secondo il Vangelo, consente di accedere alla vera sapienza, accogliere il dono grande della vita, trovare la libertà e la pace del cuore

Letture: Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30

scelta_piccoli_liturgia_14Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. Queste parole di Gesù sono bellissime e consolanti. Uniche, possiamo dire. Perché la nostra esperienza quotidiana, quella intrecciata inevitabilmente al “dominio della carne” come la zizzania al grano, gli inviti a chi è stanco e oppresso sono molto rari, per non dire nulli. Tutt’al più possono essere strombazzati in periodi elettorali, non per dare ristoro a stanchi e oppressi, ma per procacciarselo attraverso di essi. Per il resto, per essere invitati e accolti è necessario essere in forma, in grado di dare, non bisognosi di ricevere. Il “dominio della carne” sta con i vincenti, con i forti, con i sani, con i belli, con “i dotti e i sapienti”. Gesù invece invita e accoglie – ce l’ha dimostrato con la sua vita terrena – proprio coloro che non possono offrire niente.

piccoli del vangeloMa perché Gesù si comporta così, e ci chiede di comportarci come lui? Forse perché è un pauperista e un perdente? Forse perché ce l’ha con coloro che si danno da fare per realizzarsi umanamente e professionalmente? Per rispondere è necessario ascoltare bene la preghiera che, prima del suo invito a stanchi e oppressi, Gesù rivolge al Padre: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza”. Ecco la risposta: i piccoli – gli stanchi e oppressi – conoscono la verità profonda della vita; i dotti e i sapienti credono di capire tutto e non capiscono niente.

Ma chi sono i piccoli che Gesù chiama a sé?…

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02
lug
14

Al di là del cielo – Gianni e Luigi, una straordinaria amicizia

Una storia straordinaria di amicizia

Gianni Baini è affetto fin dalla nascita da una forte disabilità, ma ama la vita e l’amicizia, ed è proprio dall’incontro con l’amico Luigi Falco che è nata l’idea di condividere i valori della sua storia personale

 

hs_falco_baini_cielo_amicizia_diversabilita_2014_paoline

Un incontro speciale

Ho conosciuto Gianni diversi anni or sono, forse dodici o tredici, ma non credo abbia molta importanza la data esatta. In una domenica autunnale come tante altre ero nella chiesa di Santa Cecilia alla Pace, una piccola parrocchia del comune aretino di Foiano della Chiana, in attesa che iniziasse la celebrazione eucaristica. Non mancava molto all’arrivo del nostro parroco don Delio, quando intravedo in lontananza la cara amica Giovanna, la catechista amata da tutti i giovanissimi della nostra comunità parrocchiale. Alta, bionda, con il solito sorriso stampato sulle labbra accompagnava un ragazzo su una sedia a rotelle.

«Ciao, Luigi».
«Ciao, Giovanna».
«Ti presento il mio amico Gianni».
«Salve, Gianni. Io sono Luigi».
«Piacere, Gianni».

Gioco di sguardi

Quello che mi colpì, in questo incontro fugace ma intenso, fu la forte stretta di mano e il suo sguardo sicuro nonostante il mio evidente imbarazzo. Probabilmente l’impatto fisico della carrozzina mi aveva intimorito, determinando una sensazione di smarrimento e di impaccio. Mi sentivo a disagio e, con tutta la buona volontà, non riuscivo a trovare argomenti per instaurare un dialogo. Avevo di fronte un disabile adulto ed ero assalito da mille dubbi sul migliore atteggiamento da assumere. La mia mente era avvolta da una fitta nebbia che di lì a poco si sarebbe diradata grazie all’intuito del mio particolare interlocutore. Gianni, infatti, con il suo sesto senso, percependo la situazione riuscì a rompere il ghiaccio e senza indugio alcuno cominciò a farmi delle domande.

Ricordo poco della discussione, ma non potrò mai dimenticare la calma e la serenità con la quale si poneva nei miei riguardi. Durante la messa il mio pensiero tornò più volte su questo particolare incontro. In diverse occasioni ho avuto l’opportunità di rivedere Gianni, ma, come spesso accade, il dialogo era limitato e circoscritto a uno scambio «formale» di opinioni. Abbiamo condiviso alcune piccole esperienze di fede, salvaguardando un buon rapporto, rimasto per anni di tipo epidermico. I nostri brevi incontri, soprattutto nell’ambito parrocchiale, erano caratterizzati da scambi fuggevoli di pareri e battute umoristiche, condite dalla naturalezza che distingue due conoscenti. Lo devo ammettere: non ci frequentavamo, non per motivi particolari, né per pregiudizi, ma per gli impegni, soprattutto miei, lavorativi e familiari, che occupavano importanti spazi temporali e vitali della quotidianità.aini

Una svolta

Tutto cambiò un giorno quando Gianni, assalito da una forte crisi d’identità, mi travolse con una richiesta che mai avrei immaginato di poter accogliere.

«Luigi, ti devo parlare. Ho bisogno di te», mi disse Gianni nel piazzale antistante alla nostra chiesa. «Gianni, cosa ti è successo?» gli chiesi preoccupato. «Sto attraversando un brutto periodo e sento il desiderio di condividere con te quello che provo»

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La dignità regale – Il TESORO nel cuore…

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