11
set
14

La verità dell’amicizia – Il tesoro nel cuore

Il tesoro nel cuore Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Dice il proverbio: chi trova un amico, trova un tesoro, ma la vera amicizia si riconosce dalla fedeltà nel momento della sofferenza e della prova

La verità dell'amicizia

Persone… d’oro

L’amico è un rifugio che mi protegge, dove posso sentirmi a casa, al riparo dal sole cocente e dal freddo della notte. L’amico è un tesoro che non ha prezzo, oro che non si deteriora e che nessuno può rubare… (continua)

Parola… d’oro

Dal Vangelo secondo  Giovanni (15, 12-17)

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando…(continua)

Pensieri… d’oro

Così come l’oro si dimostra tale nel fuoco, perché non si consuma ma ne esce ancora più puro, altrettanto si può dire degli amici. Un vero amico lo si riconosce nel bisogno, come affermava già l’oratore e politico romano Cicerone nella famosa frase: «Amicus certus in re incerta cernitur… (continua)

Riflessi… del cuore

Ripensa alla tua vita: che amici hai avuto?
Che amici o amiche hai avuto da bambino,
da ragazzo, da giovane adulto?
Queste amicizie
hanno retto o sono finite?… (continua)

(brani tratti da: Anselm Grün, L’oro interiore. Alla ricerca della gioia e di altri tesori, Paoline)

 

Il mio… tesoro

Signore aiutami ad amare
con sincerità
le persone che mi sono amiche
e aiuta i miei amici
ad essere veri e fedeli
con me… (continua)

video-preghiera audio-preghiera

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11
set
14

Questo segno è per vincere. Esaltazione della croce

Esaltazione Santa Croce – Feste e solennità – Anno A

Per i cristiani la Croce è un segno di vittoria su tutte le forze del male, compresa la morte, e un segno di amore, perché Cristo si è spogliato della sua gloria per rivestirne l’umanità

Letture: Nm 21,4b-9; Sal 77; Fil 2,6-11;  Gv 3,13-17

esaltazione_croce_liturgia14Il 14 settembre del 335, a Gerusalemme, per volontà dell’imperatore Costantino, stimolato dalla madre Elena, veniva inaugurata una grande basilica sul luogo dove era stata ritrovata la croce di Gesù.

Da quel giorno, la croce, considerata dai romani il supplizio vergognoso per i disperati e i disgraziati della terra, diventava un segno di forza e di vittoria, che avrebbe prevalso sul paganesimo, dando  vita a una nuova civiltà.

Nel corso dei secoli, però, noi cristiani abbiamo attutito molto il senso di vittoria proprio della croce, lasciando spazio a significati negativi: sofferenza, imposizione, castigo, vita senza gioia, senza festa, senza coraggio. Non è raro sentire cristiani lamentarsi: “Mi è capitata questa croce, la devo portare”, o peggio: “Perché Dio mi ha mandato questa croce? Cosa ho fatto di male?”.

Dobbiamo tornare sul monte Calvario, nel momento in cui l’impero romano vede in quel segno una forza più potente della sua, più potente di ogni altra forza, perché nessun’altra forza umana può vincere il peccato e la morte. Nessun’altra forza umana è capace di dare “la vita eterna” come “il Figlio innalzato” su quel legno.

Certamente la croce significa anche umiliazione e di rinuncia. Paolo è lapidario: “Cristo Gesù svuotò se stesso …, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce”. Ma Cristo Gesù si è svuotato della sua divinità per riempire la nostra umanità, per testimoniare cosa significa vivere da figli di Dio creati a sua immagine.

Quella di Gesù non è stata una vita piagnucolosa, paurosa, umbratile, rassegnata piamente ad aspettare la vita futura.  “Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome

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09
set
14

L’ulivo – Simboli biblici

L’ulivo è uno dei sette prodotti della terra promessa ed è simbolo di una condizione di vita ricca di benessere, fecondità, benedizione; in particolare, i suoi rami sono simbolo di pace

sh_simboli_biblici_ulivo_paoline_2014

L’albero dell’ulivo, tipico delle culture del Vicino Oriente, nella Bibbia è simbolo di pace, fecondità, benessere, benedizione. La prima citazione dell’ulivo nella Bibbia appare alla fine del racconto del diluvio quando la colomba porta a Noè, come segno di pace, un ramoscello di olivo (cfr. Gen 8,9): Dio si era riconciliato con l’umanità peccatrice e tutta la terra, rigenerata dal perdono e nella pace, tornava a fiorire.  

L’ulivo è uno dei sette prodotti  simbolo della ricchezza  della terra promessa: «II Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile, paese di frumento, di orzo e di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele» (Dt 8,8; 2 Re 18,32). L’ulivo è un bene che va condiviso con i poveri: «Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l’orfano e per la vedova» (Dt 24, 20).

Nei libri profetici – in particolare Geremia -  l’ulivo è simbolo dell’identità di Israele:  «Ulivo verde, maestoso, era il nome che il Signore ti aveva imposto» (Ger 11,16). Il profeta Osea descrive la fertilità e la gioia della sposa infedele, ricondotta da Dio alla fedeltà, nei simboli dei germogli di ulivo: « Metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’olivo e la fragranza del Libano» (Os 14,6a-7). La bellezza dell’olivo significa benessere e fecondità. .

Nel periodo postesilico l’ulivo diviene segno di speranza. II profeta Zaccaria vede un candelabro d’oro con in cima  un recipiente con sette lucerne e sette beccucci per le lucerne. Due ulivi gli stanno vicino, uno a destra e uno a sinistra  (cfr. Zc 4,1a-3). I due ulivi rappresentano il re Zorobabele di stirpe davidica e Giosuè, sommo sacerdote. Questi personaggi  definiti «figli dell’olivo» simboleggiano il sommo sacerdozio (Giosuè) e la regalità (Zorobabele): la comunità postesilica vive una nuova speranza. Il sacerdozio, infatti, media il perdono rendendo possibile l’accesso a Dio e la regalità davidica ricostruisce il Tempio dove Dio si rende presente e il popolo gli presta il culto dovuto.

I salmi presentano i credenti come ulivo verdeggiante

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05
set
14

La bellezza della natura – Il tesoro nel cuore

Il tesoro nel cuore Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

I paesaggi naturali, la vegetazione, l’alternarsi delle stagioni, sono la prima forma di ricchezza che suscita la meraviglia negli esseri umani, il primo specchio dell’attività del Creatore

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Persone… d’oro

Per molti la natura è un forziere che racchiude tesori in sovrabbondanza. Attraversando un bel paesaggio, non si stancano mai di guardare. Si fermano continuamente ad ammirare i fiori, la filigrana dell’erba o una farfalla che si riposa su un fiore… (continua)

Parola… d’oro2_PAROLA_il-tesoro-nel-cuore_paoline_2014

Dal Vangelo di Giovanni  (1,1-5.9-10)
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini… (continua)

Pensieri… d’oro

Quando passeggio in primavera, sento la nuova vita che sboccia non solo nella natura, ma in me stesso. Sperimento in me il mistero della risurrezione, sento che anche in me la vita è più forte della morte, la vitalità fuga ogni torpore e l’amore trionfa sulla morte… (continua)

Riflessi… del cuore

Se guardi con gli occhi dei poeti
la natura che ti circonda,
proverai la loro stessa meraviglia.
Guarda dalla finestra di casa tua.
Spero che non si apra sui palazzi,
ma offra al tuo sguardo un bel panorama… (continua)

(brani tratti da: Anselm Grün, L’oro interiore. Alla ricerca della gioia e di altri tesori, Paoline)

 

Il mio… tesoro

Signore aiutami a contemplare
la tua potenza e la tua bellezza
nelle opere della natura
che mi circonda,
mi abbraccia
mi nutre… (continua)

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05
set
14

Tu non sei venuto a colonizzare…, di Tonino Bello

«Tu non sei venuto a civilizzare i poveri,
ma a evangelizzarli.
Non sei sceso a colonizzarci,
ma a stringere alleanze paritetiche con noi.
Non hai considerato l’umanità
come zona depressa da occupare,
sia pure a fin di bene,
con l’alterigia dei conquistatori,
ma come partner con cui stabilire
e osservare intese bilaterali.
Ti chiediamo perdono, Signore,
quando come Chiesa,
qualche volta abbiamo disatteso
il tuo stile: soprattutto,
quando non abbiamo
testimoniato la reciprocità ».
da Pensieri e parole di Tonino Bello, Paoline, 2013

04
set
14

Amore coraggioso e vicendevole

23a Domenica – Tempo Ordinario – Anno A

Due stimoli ci vengono dalla liturgia di questa domenica: la correzione fraterna, che ci sprona a essere responsabili gli uni degli altri a partire dai nostri “prossimi”; l’amore vicendevole, che ci rende testimoni credibili dell’amore predicato agli altri e praticato verso gli altri.

Letture: Ez 33,7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20

ImmagineQuesta domenica, che praticamente chiude il periodo delle ferie estive, riportando tutti nel ritmo della vita normale, trova nella parola di Dio due stimoli straordinari per una ripartenza spiritualmente  e umanamente forte in tutti gli ambiti della vita: se stessi, rapporti interpersonali, famiglia, lavoro, amicizie, parrocchia.

Il primo stimolo: la correzione fraterna
Dice il Signore: “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo”. E’ la correzione fraterna: la forma più alta e più difficile di carità, perché non comporta di rinunciare a cose, ma all’orgoglio, al timore di essere respinti e umiliati, alla paura di perdere un’amicizia. Gesù ha presente questa difficoltà, infatti non indica una soluzione immediata, ma un percorso (“Se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità”), che può anche concludersi con un nulla di fatto amaro e deludente: “e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano”.

La difficoltà, però, non esime dall’impegno, perché il Signore vuole che siamo responsabili gli uni degli altri, come rivela il profeta Ezechiele: “Se io dico al malvagio: «Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te».
Questa forma di carità è particolarmente difficile, perché, oltre al fatto che a nessuno piace sentirsi dire di stare sbagliando, essa va esercitata verso persone che ci sono vicine, che vivono con noi gomito a gomito: familiari, parenti, colleghi di lavoro, coinquilini, componenti del nostro gruppo o della nostra comunità parrocchiale. Però, è proprio tra i nostri “prossimi” che questa carità è necessaria. Con loro infatti è vitale  più che mai essere il custode del proprio fratello, e quindi il dovere di sentirsi sentinelle…

»»» vai al testo completo

03
set
14

Lo Spazio del Silenzio – Il tesoro nel cuore

Il tesoro nel cuore Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Cristo ci insegna a pregare nel silenzio, nel segreto del cuore; la ci attende il Padre, per ricompensarci con i suoi doni e per infondere in noi il suo Spirito

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Persone… d’oro

La tradizione spirituale distingue tra silenzio e tacere. Tacere è un esercizio, un mezzo spirituale. Tengo la bocca chiusa, impedisco alla mia lingua di parlare. Il silenzio viene prima del tacere. Il silenzio è uno spazio nel quale c’immergiamo… (continua) 

 

Parola… d’oro

Dal Vangelo secondo  Matteo (5,1.5-7)
State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze,… (continua)

Pensieri… d’oro

Quando c’immergiamo nello spazio del silenzio, tutto si ferma. Il silenzio purifica il torbido che c’è in noi. Spesso le nostre emozioni sono come acqua sporca, resa torbida dalle parole negative che ci si riversano addosso o che noi stessi pronunciamo… (continua)

Riflessi… del cuore

In noi c’è uno spazio
nel quale il silenzio esiste già.
È lo spazio in cui
Dio dimora in noi,
in cui, per dirla con le parole di Gesù… (continua)

(brani tratti da: Anselm Grün, L’oro interiore. Alla ricerca della gioia e di altri tesori,Paoline)

 

Il mio… tesoro

Signore aiutami a fermare
il turbinìo di pensieri e sentimenti
per fare silenzio
e immergermi nella pace… (continua)

 

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inizia il nuovo anno catechistico-pastorale

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La verità dell’AMICIZIA – Il tesoro nel cuore

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