Dal profondo a te grido, o Signore (Salmo 130, 1)


grido_profondo Dal profondo.
I bambini uccisi prima di uscire alla luce; gettati appena nati nei cassonetti delle immondizie; seviziati, violentati, abbandonati.

Dal profondo.
I ragazzi e le ragazze venduti per il trapianto di organi e per la prostituzione; costretti a chiedere l’elemosina e a lavorare come schiavi; lasciati senza istruzione e senza gioco.

Dal profondo.
I giovani prigionieri della banalità, della volgarità, della violenza; asfissiati da una vita senza senso; svuotati da una sessualità senza amore.

Dal profondo.
Gli emarginati, gli handicappati, i drogati, i malati senza speranza e quelli che si spengono senza coscienza tra tubi e macchinari.

Dal profondo.
Le donne e gli uomini che non conoscono l’amore; le spose e gli sposi umiliati dall’abbandono; i genitori che hanno perduto i figli; le famiglie sotto il peso della miseria, della solitudine, della malattia.

Dal profondo.
I vecchi senza più affetti, abbandonati anche da coloro per cui hanno dato la vita.

Signore Dio,
voglio gridare a te, ogni giorno, «dal profondo», per le tue figlie e i tuoi figli che sono nel profondo, e che forse non hanno più voce per pregarti.
Ascoltami!
Tonino Lasconi, Io con te per 365+1, Paoline

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Un pensiero su “Dal profondo a te grido, o Signore (Salmo 130, 1)

  1. Parole sante..purtroppo gran parte della società si sta trasformando..non ci sono valori spesso solo egoismo brutalità cattiveria e tutti i sentimenti peggiori che possono emergere in un essere umano stanno dilagando e tutto questo alla maggior parte delle persone sembra esser diventata normalità!brutte realtà davvero molto ignobili:-\\

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