Avvento: tempo di germinazione (Isaia 11,1-9)


imagesIn mezzo a steppe gelate un seme è spuntato
ed è fiorito fino a ingigantire in un albero immenso.
Nel folto dei suoi rami trova riparo
la rondine assieme all’avvoltoio,
lo scoiattolo e il gufo dividono il loro rifugio,
e nel cavo delle sue radici la volpe dimora con la lepre.

IL DESERTO È MUTATO
PERCHÉ
DALLA SUA MORTA SABBIA
UN ALBERO E SPUNTATO.

In mezzo a terre desolate è sorto un Figlio d’Uomo,
ed è passato senza rumore.
Ma ha seminato parole che mai finiranno di germinare,
e i suoi gesti hanno fatto scaturire la speranza
come l’acqua in un campo da troppo tempo disseccato:
egli non giudica secondo l’apparenza,
parla in favore del povero,
i potenti non sono più i primi sul loro trono,
amore e verità lo precedono
e sotto l’impronta dei suoi passi le pietre diventano soffici
come arena del mare.
Più nulla di malvagio potrà nascere
né la corruzione dominerà senza limiti.

LA TERRA
SI E FATTA NUOVA
POICHÉ DIO STESSO
SI E INNALZATO.

Il tempo è venuto, fratelli,
di mettersi in cammino prima che spuntino i rovi.
Bisogna uscire dalla paura che gli affanni
intralcino la marcia verso il suo incontro.
E quando all’orizzonte finalmente egli apparirà,
a una sola voce che scoppierà da un solo popolo,
noi canteremo, e il nostro canto coprirà
il fondo dei mari, e salirà a volteggiare attorno al sole,
e dalla loro orbita strapperà le stelle
e si espanderà i nell’universo intero:

EGLI VIENE!

VIENE DA PARTE DI DIO
A PIANTARE LA FELICITA
NELLA TERRA
DEGLI UOMINI.

C. Singer, Pregare, Paoline

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