Beatitudini. 3a Tappa: Beati i miti, perché avranno in eredità la terra


Beati quelli che non cedono alla violenza che portano in loro stessi, che vedono il lato positivo delle persone, che credono nella redenzione dell’uomo.
Anche se all’apparenza vincono i malvagi, la storia vera, quella di Dio, passa attraverso le persone che hanno imitato Dio nella sua mitezza compassionevole.
(don Giuseppe Lonia)

Beati i violenti,
gli sbraitoni che spaccano tutto
e fanno valere i loro pugni, le loro idee, la loro forza
per strappare un posto e mettersi in mostra;
coloro che impediscono agli altri
di esprimere le loro opinioni,
coloro che comandano.
Possederanno la terra.

mitezzaNo, dice Gesù:
BEATI I MANSUETI!
Non certo
i fiacchi, i  rassegnati:
nulla
di più inumano della rassegnazione.
Ma beati gli uomini solidi,
i pazienti
che non cedono mai.
Coloro che non urlano assieme ai lupi,
che non temono di parlare
anche quando le parole fanno male,
che hanno il coraggio di affrontare i conflitti,
che per sposare la causa di Dio,
la sua infinita pazienza la sua tolleranza sconfinata,
a volte accettano di lasciarsi inchiodare su una croce.

da C. Singer, Pregare, Paoline

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