Sentimenti. L’ultimo abbraccio di una madre


madre_4bimbi_rom_febbraio2011La baracca era lì, dove sta guardando questo papà attonito.
La baracca era lì, nessun dubbio. Anche perché nel campo rom abusivo sulla via Appia a Roma, non c’è mai stata tanta luce come in questa orribile notte di domenica.
Qui è sempre buio da far paura e invece stasera si vede tutto, anche quello che la mamma non vuole credere, figuriamoci guardare: il fumo che porta in cielo i resti di 4 bambini di 3, 5,7 e 11 anni, resti dei loro figli, con i loro giochi e una casa di fortuna, letteralmente tutto quello di cui era fatta la loro vita.
Se mamma Elena non vuole vedere, lo sguardo di papà Mircea invece è fisso come la domanda che gli invade la testa:
perché per noi è sempre tutto sbagliato?
Per noi senza patria, senza casa, senza lavoro, uomini-senza, privi di tutto.
E dove abbiamo sbagliato?
Li avevamo lasciati al caldo, mentre per loro cercavamo una cena.
Al caldo, non al freddo.
I pantaloni di mamma Elena sono bagnati e lordi di terra.
Chissà quanto è stata in ginocchio, su quel mucchio di niente rimasto  della baracca: l’ultimo abbraccio di una mamma povera a dei poveri figli.
Rosario Carello, Famiglia Cristiana n.7, 13 febbraio 2011

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