Il Piccolo paradiso di Domitilla e i bambini del Little Eden (Sudafrica)


È mancata lo scorso gennaio Domitilla Rota in Hyams, eroina sudafricana che dal 1947, anno in cui si trasferì in Africa da Bergamo, è riuscita a costruire una casa accoglienza per bambini affetti da handicap, senza distinzione di etnia.

domitillaLa storia di Domitilla Rota in Hyams ha dello straordinario. Per amore si trasferì nel 1947 in Sudafrica dove, oltre a diventare madre di sei figli, riuscì a scardinare ogni forma di razzismo, dando vita a Little Eden, un vero e proprio giardino terrestre che ha aperto le porte ai piccoli affetti da handicap. Senza alcuna distinzione di provenienza ed etnia. Domitilla è mancata lo scorso 18 gennaio, a 92 anni, lasciando molto più di un ricordo. Un progetto concreto, che oramai cammina da ben oltre quarant’anni.

Quando nel 1947 emigrò in Africa per sposare Daniel Hymas,conosciuto ad Almenno San Bartolomeo nel bergamasco, l’apartheid era ancora nella sua fase più acuta. Ma non si scoraggiò, anzi. L’esempio dei suoi genitori che mostrarono, durante il conflitto mondiale, solidarietà e accoglienza verso molti prigionieri di guerra scappati dalla prigione Grumellino di Bergamo – tra cui il suo futuro marito –, la spinsero sempre a spendersi per chi era in difficoltà e discriminato.

La casa Little Eden nacque nel 1967, vicino a Johannesburg, inizialmente con tre ospiti. Domitilla non ricevette subito l’approvazione della famiglia e del marito, ma non si perse d’animo. Andò avanti, grazie alla grande fede e all’attenzione per i propri angeli – come lei stessa chiamava gli adolescenti e i bambini con problemi fisici o mentali gravi – conquistando la fiducia di tutti, tanto che oggi si sono aggiunte alla prima struttura, una seconda casa, l’Elvira Rota Village, e una fattoria a Bapsfontein, che insieme accolgono trecento ragazzi e adulti con disabilità mentali.

Nel 1980, Domitilla fu proclamata eroina sudafricana e nel 1999 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana.Storie in valigia è il libro a lei dedicato, scritto da Laura Di Teodoro e Giuseppe Zois, pubblicato dalla Provincia di Bergamo nel 2009. Quando fu intervistata dagli autori, a 90 anni, lei disse: «Sono sempre molto felice quando ho la possibilità di visitare Little Eden perché entrando in quel posto incontro nuovamente i volti amorevoli e dolci dei bambini e sento il loro affetto, le loro voci e i loro saluti. Non ricordo più i loro nomi, ma so con certezza che sono curati e ciò mi fa sentire bene. Mi danno forza e serenità».

La sua vita ha saputo dare una speranza a bambini che altrimenti non avevano futuro, dando sollievo anche alle madri, provate non solo dalla fatica quotidiana ma anche dalla mancanza di strutture idonee per i loro figli affetti da handicap.

da Cambonifem, 17 febbraio 2011

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