Affanno per il cibo, il vestito o… per il Regno dei cieli? (Mt 6,24-34)


Se ci fidiamo di Dio, vivendo le nostre ricchezze secondo la sua volontà, egli non si dimentica di noi e ci aiuta ad avere ciò di cui abbiamo bisogno. Il guaio è che ciò che a noi resta facile, e che addirittura ci piace fare, è proprio servire due padroni.

Ascolta il Vangelo della VIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)

… “Nessuno può servire due padroni… Non potete servire Dio e la ricchezza”. Se ci fidiamo di Dio, vivendo le nostre ricchezze secondo la sua volontà, egli non si dimentica di noi e ci aiuta ad avere ciò di cui abbiamo bisogno. Se invece noi ci affanniamo per il cibo e per il vestito, chiedendo a Dio a di aiutarci non solo a procurarceli per il bisogno, ma per l’accumulo egoistico, allora può solo ricordarci che la “vita non dipende da ciò che si possiede” (Lc 12,15).
Il guaio è che ciò che a noi resta facile, e che addirittura ci piace fare, è proprio servire due padroni. Anzi, servire la ricchezza, pregando Dio per farcela raggiungere.
Ma se vogliamo che Dio non si dimentichi di noi… (Tonino Lasconi)

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Un pensiero su “Affanno per il cibo, il vestito o… per il Regno dei cieli? (Mt 6,24-34)

  1. Cara amica, come si concilia tutto questo con le enormi ricchezze accumulate dalla Chiesa nel corso dei secoli e con l’ostentazione di ricchi paramenti e della vita lussuriosa del suo clero?…

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