Cento feste per la donna


A Caracas in Venezuela ci si prepara per la Conferenza mondiale delle donne “di base”. L’appuntamento venezuelano è solo uno dei numerosi eventi che celebreranno il mondo femminile durante tutto il mese di marzo, in una stagione in cui sembra arrivato un po’ ovunque il tempo di desiderare, e finalmente avere, un mondo differente. Più a passo di donna!

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Quest’anno l’otto marzo è l’anniversario del centenario della Giornata internazionale della Donna, celebrata per la prima volta nel 1911. In ogni Paese del mondo gruppi più o meno numerosi stanno lavorando per renderlo un’esperienza collettiva di confronto e riflessione, per dare un contributo alla libertà delle donne di tutto il mondo. In Italia dopo la grande mobilitazione del 13 febbraio le iniziative si stanno moltiplicando con un vademecum comune Rimettiamo al mondo l’Italia.

Oltre alle manifestazioni, che si terranno in tutto il territorio nazionale, dal 4 all’8 marzo si tiene a Caracas, in Venezuela, la Conferenza mondiale delle donne “di base” (Conferencia mundial de mujeres de base), iniziativa nata nel 2008 e che ha trovato risposta in tutti i continenti. Da allora, si sono tenuti diversi incontri internazionali di preparazione, l’ultimo si è svolto i primi di ottobre a Dusseldorf, in Germania, e vi hanno partecipato donne provenienti da 31 Paesi del mondo. L’Italia si presenta con diversi contributi (video, opuscoli, mostre) per raccontare la resistenza e le proposte delle italiane.

Il Coordinamento italiano per la conferenza presenterà tra le altre iniziative: un video sulla lotta No Tav, due interviste filmate a Margherita Hack e a una delle donne di Terzigno impegnata nella protesta contro i rifiuti che stanno soffocando la Campania, il racconto della lotta delle precarie Bros di Napoli e la presentazione della Cgil sul lavoro delle migranti in Italia. Inoltre sarà presentato un resoconto delle storiche battaglie per la legalizzazione dell’aborto e sarà dedicato un momento di riflessione sulla violenza contro le donne, fenomeno che sempre più spesso avviene tra le mura domestiche.

Al coordinamento hanno preso parte tante donne e associazioni con un unico obiettivo: dare il proprio contributo per non pagare gli effetti della crisi, per costruire una società differente e per contribuire a una causa comune da condividere con la parte femminile, e non solo, di ogni parte del mondo. Oltre alle italiane di nascita si sono unite anche le italiane di cuore, come le associate della Casa delle donne Lucha y Siesta di Roma, la Casa internazionale delle Donne di Roma e l’associazione Samakami delle donne filippine di Milano.

da Cambonifem, 3 marzo 2011

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