Gesù è luce se noi diventiamo luce (Gv 9,1-9)


È facile affermare: “Gesù è la luce”. Quante volte lo abbiamo fatto? Gesù, però, per noi è veramente luce se accettiamo di vedere la realtà con i suoi occhi, quelli di Dio che non guardano l’apparenza ma il cuore, e se cerchiamo di diffondere la sua luce.

Letture: 1 Sam 16, 1b.4a. 6-7. 10-13a;  Sal 22;  Ef 5, 8-14;  Gv 9, 1-41

guarda e ascolta il Vangelo della IV domenica di Quaresima (anno A) Gv 9,1-41

Il vangelo del cieco nato sembra il racconto, in forma drammatica, di quanto l’evangelista Giovanni ha enunciato nel prologo: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,9-12)… Gesù è luce se noi diventiamo luce in lui. Come? Ce lo dice Paolo: “Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità”. Gesù è luce, è la nostra luce, se la nostra vita, come la sua, è intessuta di ogni bontà, giustizia e verità.

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