«E’ il Signore»… delicatezza della tua presenza (gv 21, 1-14)


09_Tiberiade Ti chiediamo, Signore,
di manifestarti a ciascuno di noi come il Signore,
che nella forza della Pasqua
ricostituisci, rianimi i tuoi,
con tutta la delicatezza della tua presenza,
con tutta la forza del tuo Spirito.
Apri i nostri occhi,
perché possiamo conoscere come tu rianimi,
ricostituisci, ricomponi la nostra realtà dispersa,
come tu sei speranza costante di riunificazione
nelle comunità, nella tua Chiesa, nella società.
Concedi a noi la grazia
di conoscere il male che ci minaccia,
le divisioni che annidano all’interno del nostro cuore,
per poter cogliere nel mattino, nell’alba,
la tua presenza,
anche nei segni semplici
con i quali tu ordinariamente ti manifesti nella tua Chiesa.
Dio dell’Esodo e della salvezza,
che ti sei manifestato a noi in Gesù tuo Figlio,
aprici gli occhi
perché possiamo riconoscere la salvezza
che da questa storia e da questa Pasqua
viene nella nostra storia
e nella nostra esperienza presente,
la quale è, come ogni altra esperienza,
sottomessa alla potenza irresistibile
della Pasqua del tuo Figlio che con te vive e regna
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Card. Carlo Maria Martini

Annunci