Le mani e il fianco per l’oggi. Gesù e Tommaso (Gv 20,19.31)


Come può Gesù avere benevolmente misericordia dei Tommaso di oggi, mostrando loro le mani e il fianco? Ha un solo mezzo: la Chiesa. Qual è questa Chiesa? Il brano degli Atti ne indica con chiarezza inequivocabile le caratteristiche: l’insegnamento degli apostoli, la comunione, lo spezzare il pane, le preghiere.

Letture: At 2,42-47; Sal 117; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31

L'incredulita_di_San_Tommaso

“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto”, dice Gesù a Tommaso, rimproverandolo benevolmente. Però, nella sua grande misericordia, gli fa vedere e toccare le ferite delle mani e del fianco.
In tutti noi, almeno in certi momenti, c’è il Tommaso che ha bisogno di vedere e di toccare. In tantissimi, poi, il Tommaso che ha bisogno di vedere e toccare è una necessità per arrivare alla fede.
Come può Gesù avere benevolmente misericordia dei Tommaso di oggi, mostrando loro le mani e il fianco? Ha un solo mezzo: la Chiesa.

Ma quale Chiesa può essere mani e fianco da far vedere e toccare per credere? Soltanto una comunità di credenti consapevole e riconoscibile, non un aggregato di persone che si ritrova con discontinuità, per abitudine, per tradizione, per un vago bisogno religioso.
Qual è questa Chiesa? Il brano degli Atti ne indica con chiarezza inequivocabile le caratteristiche.

1. L’insegnamento degli apostoli…
2. La comunione…
3. Lo spezzare il pane, cioè la Messa…
4. Le preghiere…

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3 pensieri su “Le mani e il fianco per l’oggi. Gesù e Tommaso (Gv 20,19.31)

  1. La chiesa sarebbe la soluzione per la causa della vita, peccato però che divide chi sta fuori con chi sta dentro. Così c’è chi capisce e chi non ha ancora capito, e non so se i primi sono quelli che stanno dentro.

  2. Per coloro vittime del mondo in questa politica di restrizioni di beni e falsita’ di ideali per chi non ha perso la speranza ma e’ costretto a stare a porte chiuse per tanti motivi la bella notizia e’ che il maestro Gesu entra anche dalla porta chiusa e trasforma Tommaso in credente

  3. A mio parere non mi sento di condannare Tommaso almeno per la coerenza con il suo pensiero. Penso che il maestro Gesù Cristo abbia apprezzato il suo voler vedere perché da questo e’ scaturito mio Signore e mio Dio. Tommaso rappresenta l’umanità in cerca solo che l’apostolo non ha più bisogno di niente perché vede la sua povertà e sofferenza come l’occasione di mostrare amore e umiltà, mentre l’uomo comune non interiorizza Gesù nella propria vita.

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