Maria… Abbatti le nostre frontiere (Tonino Bello)


1713389676_203569Santa Maria, donna accogliente,
aiutaci ad accogliere la Parola nell’intimo del cuore.
A capire, cioè, come hai saputo fare tu,
le irruzioni di Dio nella nostra vita.
Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto,
ma per riempire di luce la nostra solitudine.
Non entra in casa per metterci le manette,
ma per restituirci il gusto della vera libertà.
Lo sappiamo:
è la paura del nuovo a renderci spesso inospitali
nei confronti del Signore che viene.
I cambiamenti ci danno fastidio.
E siccome lui scombina sempre i nostri pensieri,
mette in discussione i nostri programmi
e manda in crisi le nostre certezze,
ogni volta che sentiamo i suoi passi,
evitiamo di incontrarlo,
nascondendoci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell’Eden.
Facci comprendere che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa;
se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace.
E una volta che l’avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce.

Santa Maria, donna accogliente,
rendici capaci di gesti ospitali verso i fratelli.
Sperimentiamo tempi difficili,
in cui il pericolo di essere defraudati dalla cattiveria della gente
ci fa vivere tra porte blindate e sistemi di sicurezza.
Non ci fidiamo più l’uno dell’altro.
Vediamo agguati dappertutto.
Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo.
Il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà
che pure ci portiamo dentro.
E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti.
Disperdi, ti preghiamo, le nostre diffidenze.
Facci uscire dalla trincea degli egoismi corporativi.
Sfascia le cinture delle leghe.
Allenta le nostre ermetiche chiusure nei confronti di chi è diverso da noi.
Abbatti le nostre frontiere: le frontiere culturali, prima di quelle geografiche.
Queste ultime cedono ormai sotto l’urto dei popoli “altri”,
ma le prime restano tenacemente impermeabili.
Visto allora che siamo costretti ad accogliere gli stranieri nel corpo della nostra terra,
aiutaci perché possiamo accoglierli anche nel cuore della nostra civiltà.

Santa Maria, donna accogliente,
ostensorio del corpo di Gesù deposto dalla croce,
accoglici sulle tue ginocchia quando avremo reso lo spirito anche noi.
Dona alla nostra morte la quiete fiduciosa
di chi poggia il capo sulla spalla della madre e si addormenta sereno.
Tienici per un poco sul tuo grembo,
così come ci hai tenuti nel cuore per tutta la vita.
Compi su di noi i rituali delle ultime purificazioni.
E portaci, finalmente, sulle tue braccia davanti all’Eterno.
Perché solo se saremo presentati da te,
sacramento della tenerezza, potremo trovare pietà.

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