Le donne moltiplicano la vita… anche donando gli organi


In Italia le donatrici di organi sono molto più numerose rispetto ai donatori. Dai dati presentati dal Centro Nazionale Trapianti si evidenzia come siano le donne a donare di più il proprio rene a mariti e a figli, ma non sono ricambiate allo stesso modo.

Foto di Fitot.itLe donne partoriscono, non solo dando alla luce un figlio, ma anche donando gli organi.
Le italiane, rispetto le spagnole e le francesi, sono le più generose nella donazione e nei trapianti da viventi nei confronti di parenti e consanguinei, anche se la stessa cosa non avviene al contrario. Il 69% dei reni trapiantati arriva da donatrici, mentre le donne sono quelle che ricevono meno organi, all’incirca il 34%.

Le mogli donano il proprio rene ai mariti nel 71,4% dei casi, a fronte del 24,4% dei compagni. Mentre nel caso siano i figli bisognosi di trapianto, questi ricevono nel 51% dei casi il rene dalla madre e solo nel 20% dei casi dal padre. È questo lo squilibrio emerso dai dati dello studio del Centro Nazionale Trapianti e presentati in occasione della Campagna “Un donatore moltiplica la vita” nella Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti.

Nel 2010 l’età media di chi ha donato gli organi è stata di 60 anni, rispetto ai 50 rilevati nel 2002. Nel 2010 i trapianti effettuati in Italia sono stati 2.874, in diminuzione rispetto ai 3.163 del 2009 (-9,1%). Questa flessione è dovuta appunto all’aumento dell’età media dei donatori, che riduce in modo rilevante il numero degli organi idonei al trapianto, e la diminuzione del numero dei decessi di pazienti cerebrolesi. Anche per questo trend negativo sono previsti nei prossimi mesi incontri divulgativi nelle scuole medie, inferiori e superiori, nelle quali sarà distribuito del materiale informativo, mentre uno spot sarà trasmesso dalle reti radiotelevisive della Rai.

da Cambonifem, 3 giugno 2011

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