“Mille cose da fare” e la passione


«Signore, accordami la grazia di desiderare sempre più di quanto io possa compiere».
Michelangelo

P1020159Non sempre abbiamo ragione
quando ci lamentiamo
di «avere troppe cose da fare».
È la prova di un eccellente esercizio
di energia vitale!
Appassionarsi a mille cose,
entusiasmarsi per mille progetti,
impegnarsi in mille occupazioni,
è il segno manifesto
di un temperamento fervido di vita.
Dobbiamo coltivare in noi
questa positiva vitalità appassionata.
Senza distrarci però,
o senza perdere di vista
i nostri grandi traguardi
o i nostri affetti più cari,
ma rimanendo sullo spartiacque,
conservando in noi stessi
quella beata tensione che ci spinge,
nell’ardore dell’entusiasmo,
a volere sempre di più.
In effetti, questo non è un desiderio
in vista di un possesso,
di un accaparramento o di un piacere egoistico.
Questo desiderio è un fervore, un ardente fervore,
un fervore crepitante,
capace di portare nella nostra vita
una sequenza di benefici
con la stessa vivacità e capacità
di infiammare di una scia di faville!
F. Garagnon, Terapia per l’anima, Paoline

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