Giovanni Battista e…il mio “non coraggio”


giovanni_battistaGiovanni Battista, ti devo chiedere scusa
perché, quando sentivo parlare di te,
mi facevi sempre un po’ paura.
E me ne fai ancora, soprattutto se ti penso
a mangiare cavallette nel deserto.
Che schifo! Come ci riuscivi?
Pensa! Per farmi mangiare il minestrone,
mia madre me lo deve passare,
perché le bucce non mi vanno giù;
e dalla bistecca deve tirare via
anche il più sottile filo di grasso.

Giovanni Battista, aiutami
non dico a mangiare cavallette,
ma almeno a fare meno storie.
Giovanni Battista, ti ammiro, invece, molto
per il tuo coraggio nel dire senza paura
le cose vere e giuste anche a chi poteva fartela pagare.
Di questo tuo coraggio dammene almeno un po’,
perché io, al minimo rischio, mi nascondo
dietro alle bugie, ai silenzi, ai «non lo so».
Un’altra cosa ti chiedo, Giovanni Battista:
quando non mi comporto bene,
ricordami che anch’io sono chiamato
— certo non come te! — a far conoscere Gesù.
Aiutami a non fargli fare troppe brutte figure.
Tonino Lasconi, Amico Dio, Paoline

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