Il mistero del tuo corpo esteso nel tempo


9143594-triduo-pasquale-l-ultima-cena-e-l-istituzione-dell-eucaristia-e-contemporanea-persone--astrazione-diNoi ti ringraziamo, ti lodiamo
e ti benediciamo, Signore,
perché non solo ti sei manifestato
nella ricchezza e nella potenza
della tua vita e della tua morte,
nelle tue parole e nei tuoi miracoli,
nelle sofferenze
e nella gloria della tua risurrezione,
ma continui a manifestarti
nel mistero della tua Chiesa.
In essa, Signore, tu vivi,
in essa diffondi il tuo Spirito,
in essa diffondi la tua Parola,
in essa guarisci,
in essa consoli le sofferenze degli uomini,
in essa e per essa ti crei un corpo visibile
che è luce della storia,
segno e strumento di unità per il genere umano.
E noi che contempliamo volentieri la tua vita e la tua morte,
la tua passione e la tua gloria,
ti chiediamo, Signore,
di poter contemplare il mistero del tuo corpo
esteso nel tempo
e di contemplarlo come tua realtà.
Signore, tu che ci doni te stesso nell’eucaristia
e, mediante essa,
ci costruisci come tuo corpo storico nel tempo,
fa’ che noi ti possiamo contemplare
nel mistero eucaristico e nel mistero ecclesiale.
Fa’ che possiamo conoscere
la grandezza della speranza
alla quale ci chiami mediante la vita,
il servizio, il ministero
in questo corpo che è tuo
e che diffonde il tuo splendore nel tempo,
nell’attesa della pienezza della gloria.
C. Maria Martini

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