Dire preghiera… fare preghiera


ragazzoDire preghiera
equivale a fare riferimento a Dio con i nostri pensieri e con le nostre parole.
Il Dio che è punto di arrivo della nostra preghiera cristiana
è il «Padre» che, attraverso Gesù Cristo e nello Spirito Santo,
è anche il nostro Padre.
Dire preghiera personale
significa porre in evidenza, da parte tua, un rapporto «cor ad cor»:
sei tu, proprio tu, che ti rivolgi a Qualcuno.
Si intende così una relazione personale e si esprime quella religiosità
del cuore che era tanto cara già agli antichi profeti.

Fare preghiera
lasciandoti guidare dalla parola di Dio è un’esperienza singolare
perché significa fare della tua preghiera la risposta alla rivelazione di Dio:
quella che ha trovato la sua pienezza nel Signore Gesù Cristo
e di cui ci offrono dei preziosi frammenti i quattro Evangeli.
Che tu prenda in mano ogni giorno uno di quei frammenti
e te ne giovi facendo diventare il pensiero di Gesù il tuo pensiero,
le sue parole le tue parole, il suo operare l’ispirazione dello svolgersi della tua giornata,
certamente influirà in maniera efficace e fruttuosa sulla tua vita spirituale.

Dovunque tu vada, la parola di Dio viene con te
e tutta la tua vita risplende di una luce nuova:
quella che ti può donare Colui che ha affermato di se stesso: «Io sono la luce del mondo».
Auguri per il tuo cammino di preghiera guidato dalla stella polare della parola di Dio.
+ Renato Corti – Vescovo di Novara, in La mia fede mattone su mattone, Paoline 2011

Annunci