Per cantare con Maria – 3a domenica di Avvento – anno B


La terza domenica d’avvento ci invita alla letizia, alla fede che dona speranza e fiducia e fa cantare di gioia. Per cantare con Maria è necessario continuamente ritornare alla sua umiltà. Soltanto così gli occhi di Dio possono guardarci come hanno guardato lei.

Letture: Is 61,1-2.10-11; Lc 1,46-54; 1 Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28

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Quando l’Avvento era un tempo di robusta preparazione, non alle feste natalizie, ma al ritorno del Signore come giudice della storia, la terza domenica concedeva un momento di pausa dai digiuni e dalle preghiere.
Oggi, la pausa dalle penitenze è soltanto spirituale: un invito alla gioia affidato alle parole di Paolo: “Siate sempre lieti”.
Questo invito, anche se soltanto “spirituale”non è da trascurare. Esso infatti ci richiama a una testimonianza particolarmente importante in questo momento storico: la fede che dona speranza e fiducia, e fa cantare di gioia.
Con il salmo responsoriale la liturgia ci fa pregare il Magnificat, il canto di Maria che la Chiesa ha fatto suo e propone a tutti i credenti come preghiera frequente, possibilmente quotidiana: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore”. In questo tempo di crisi, in cui sembra che tutte le certezze umane siano sul punto di crollare, c’è bisogno di gente che canti la certezza che Dio non ci ha lasciati soli, ma sta operando come sempre per il nostro bene…

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