Il volto materno di Dio – Maria SS. Madre di Dio – Anno B


Il primo gennaio si celebra la festa di Maria, madre di Dio e madre nostra. Sul suo volto di donna e di madre noi possiamo vedere il volto buono e materno di Dio, così che con totale fiducia possiamo chiamarlo: “Abbà! Padre!”.

Letture: Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21

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Con la riforma liturgica del Concilio ecumenico Vaticano II, la festa di Maria Madre di Dio, celebrata l’11 ottobre a ricordo del concilio di Efeso (431) che aveva deciso ufficialmente la verità di questo titolo, caro da sempre al popolo cristiano, veniva riportata al primo gennaio come accadeva a Roma già dall’VIII secolo.
La scelta liturgica, ineccepibile dal punto di vista storico, non lo è altrettanto dal punto di vista dell’attenzione alla vita. Per noi, infatti, il primo gennaio è soprattutto l’inizio del nuovo anno, e tutti i pensieri, le preoccupazioni, le speranze, le attese sono concentrati su come sarà e su cosa ci porterà. Sentimenti poco liturgici ma molto esistenziali, perché il desiderio di conoscere il futuro agita da sempre il cuore degli uomini, e oggi, nel tempo della scienza e delle tecnologie più sofisticate, invece di attutirsi è diventato più acuto e più assillante. Siamo sempre più incapaci, infatti, di affrontare ciò che non conosciamo, e che non riusciamo a prevedere e dominare, sia per le cose più semplici, come il tempo che farà domani o nel fine settimana; sia per quelle più serie, come il sesso del figlio che sta per nascere. E – strano a dirsi ma mica tanto – sono proprio i sapientoni “laici” che guardano con sufficienza i credenti, i più appassionati clienti di astrologi, oroscopisti, maghi, indovini, cabala, tarocchi, portafortuna…

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