Il ragazzo con la bicicletta – cinema


Così si esprimono i due registi, Jean Pierre e Luc Dardenne: "Da tempo eravamo ossessionati da una storia: quella di una donna che aiuta un ragazzo a liberarsi della violenza di cui è prigioniero”. L’intento del film è comprensibile: narrare la metafora di un ragazzo tormentato e volubile che trova una vita nuova e una pace inattesa grazie alla generosità di un adulto.

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Il film
Lo scenario in cui si svolge tutta la storia è quello di una piccola cittadina belga dove Cyril, ragazzo dodicenne, vive con il desiderio di ritrovare il padre che lo ha abbandonato in un centro di accoglienza per l’infanzia. Affidato alle cure degli assistenti, Cyril fugge per riguadagnare l’unico legame della sua giovane vita. Attraverso il ritrovamento della bicicletta scopre il nuovo domicilio del genitore. Ma l’incontro si trasforma per lui in una ulteriore delusione: il padre, che lavora come cuoco in un ristorante, non è altro che un genitore irresponsabile che lo ha abbandonato, ha venduto la sua amata bicicletta e ora lo scarica come un pacco troppo ingombrante. Il ragazzo si ribella contro tutto e tutti. Samantha, una giovane parrucchiera cordiale e altruista lo accoglie in casa e acconsente di occuparsi di lui durante il fine settimana. La convivenza tra i due farà scoppiare inevitabili conflitti. Cyril, che nasconde un grande bisogno di affetto, si ribella alle premure della ragazza non riuscendo a riconciliarsi con la rabbia e l’abbandono: litiga con i coetanei, si lascia influenzare dal bullo della zona, si mette nei guai con la legge. Dopo un cammino di presa di coscienza e riconciliazione Cyril chiederà a Samantha di poter restare a vivere con lei aprendo così il cuore alla speranza di una vita migliore…

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E’ un progetto paoline.it

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