Noi… vasi di creta (2 Cor 4,7)


Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi (2 Corinzi 4,7).

vaso di cretaIl tesoro è la parola di Dio.
I vasi di creta siamo noi: la Chiesa.
Noi che di essere vasi di creta non ci va e cerchiamo,
in tutti i modi e con ogni specie di motivazioni,
di proteggere la creta con la corazza del potere umano.
Ma dentro al ferro, il «tesoro» perde in limpidezza,
in capacità di annuncio e di testimonianza,
in forza di penetrazione.

Ciò nonostante,
raramente ci accade di tornare alla creta per convinzione.
Deve per lo più intervenire Dio con lo schiacciasassi della storia.
Lo Stato pontificio non è stato «lasciato», ma conquistato dai bersaglieri…
La Democrazia Cristiana agonizzava e i vescovi ancora raccomandavano di votarla…
Quando i vasi tornano di creta, rispunta la paura di essere ridotti in frantumi.
Invece il tesoro ritrova la sua potenza:
da secoli i papi non erano più così evangelicamente potenti
come dopo la caduta dello Stato pontificio.
Chissà!?
Forse, quando cadrà la corazza dei «La vuoi la cresima?
Lo vuoi il matrimonio in chiesa?»
Allora… , il Vangelo tornerà a essere, per tutti noi,
anche per i bambini e i ragazzi,
una bella notizia per la vita.

Tonino Lasconi, Io con te per 365+1, Paoline

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