Le ceneri… Chi è dunque l’uomo?


In questa foto: Gisella Vacca, Mercoledi delle Ceneri, OvoddaPolvere agitata dal capriccio del vento,
sudiciume che si infiltra ovunque e di cui ognuno cerca di sbarazzarsi.

È ciò che resta quando tutto è bruciato.
Una città in cenere, per la follia devastatrice degli uomini;
un’amicizia in cenere, per l’egoismo reciproco;
l’amore tra un uomo e una donna, quando l’orgoglio distrugge il loro cuore.

È la bellezza ridotta in cenere,
quanto rimane delle speranze infrante,
gli ultimi resti quando la nostra vita sarà arrivata al termine della corsa.

Chi è dunque l’uomo?
Non è capace di costruire qualcosa che prima o poi non finisca in polvere.
Le ceneri sono il segno della nostra piccolezza
e della nostra radicale povertà a creare qualcosa che duri.
Quando David, il brillante e giovane re di Israele,
si rende conto del suo peccato, si copre di cenere il capo.
Quando san Luigi, re di Francia,
si sente venire la morte, si fa stendere sopra un letto di cenere
per prepararsi all’incontro con Dio.
Ricoperto di cenere come di un viscido fango, il re è irriconoscibile:
più non possiede oro né potenza né seduzione né giovinezza.

Le apparenze sono svanite
e sotto la cenere egli non rimane che un uomo
con il suo peccato e la sua fragilità,
in attesa di essere lavato dal suo signore,
liberato dalla sporcizia e ricondotto nella sala del banchetto.

C. Singer, Pregare, Paoline

»»» Vedi anche Le ceneri: la fine delle apparenze… e la semente di Dio
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2 pensieri su “Le ceneri… Chi è dunque l’uomo?

  1. Un tempo durante il rito delle “ceneri” il sacerdote diceva in latino queste parole:” Ricordati, o uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai” Pensavo profondamente al “nulla” che siamo !!!!!

    1. …e al dono grande che siamo con LUI!
      E’ un invito sempre più forte a lasciarci plasmare dal Signore: dal suo amore e dalla sua tenerezza, capace di trasformare la nostra pochezza in opera d’arte!
      Solo così possiamo cantare con Maria ” L’anima mia magnifica il Signore… ha guardato l’umiltà della sua serva…Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente…”

      Un abbraccio Lucetta

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