Saliamo insieme sul monte degli Ulivi – Domenica delle Palme


Agitiamo i rami spirituali dell’anima

Nella riflessione di Andrea di Creta l’invito ad accogliere il Verbo di Dio che, mansueto, si avvia verso la passione; nella preghiera di Paolo la contemplazione della supremazia di Cristo sull’intero universo creato.

h_scheda_settimana_santa_paoline_2012Venite, e saliamo insieme sul monte degli Ulivi e andiamo incontro a Cristo che oggi ritorna da Betània e si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione, per compiere il mistero della nostra salvezza…
Corriamo anche noi insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro.
Non però per stendere davanti a lui, lungo il suo cammino, rami d’olivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone.

Accogliamo così il Verbo di Dio che si avanza e riceviamo in noi stessi quel Dio che nessun luogo può contenere.
Egli, che è la mansuetudine stessa, gode di venire a noi mansueto.
Sale, per così dire, sopra il crepuscolo del nostro orgoglio, o meglio entra nell’ombra della nostra infinita bassezza, si fa nostro intimo, diventa uno di noi per sollevarci e ricondurci a sé.Egli salì «verso oriente sopra i cieli dei cieli» (Sal 67,34) cioè al culmine della gloria e del suo trionfo divino, come principio e anticipazione della nostra condizione futura. Tuttavia non abbandona il genere umano perché lo ama, perché vuole sublimare con sé la natura umana, innalzandola dalle bassezze della terra verso la gloria… (Andrea di Creta)
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con san Paolo

San_Paolo_in-fide_vivoCreatore benedetto
Credo, Signore, che sei tu
il Figlio dell’amore di Dio,
e in te noi abbiamo la redenzione,
il perdono delle colpe.

Sei l’immagine del Dio invisibile,
“primonato” di tutta la creazione,
poiché tutto in te fu creato
nei cieli e sulla terra,
le cose visibili e le invisibili,
sia i Troni sia le Dominazioni,
sia i Principati sia le Potestà.
Le cose tutte furono create
mediante te e per te.

Tu esisti prima di tutte le cose
e tutte le cose in te sussistono.

Tu sei il capo del Corpo, la Chiesa;
tu sei l’inizio,
il “primonato” dai morti.
In te
gradì abitare interamente Dio
e mediante te
riconciliare a sé ogni cosa
facendo la pace con il sangue della tua croce
sia in terra sia in cielo.

E noi,
una volta eravamo degli estraniati
e ostili, negli atteggiamenti,
in opere cattive.
Ma ora ci hai riconciliati
nel tuo corpo di carne
per mezzo della tua morte,
per presentarci al Padre
santi, irreprensibili, inaccusabili,
se rimaniamo nella fede
fondati e stabili,
non allontanandoci dalla speranza del vangelo (Colossesi 1,13-23).

P. Hilsdale, Nel Signore Gesù. Preghiere dalle Lettere di Paolo, Paoline 2004

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