La chiave di Sara – cinema


Raccontare la Shoah senza banalizzare il ricordo e la sofferenza di milioni di persone non è facile. La regia di Gilles Paquet Brenner propone in questo film una visione accurata e rigorosa per descrivere il percorso di dolore vissuto da chi ha attraversato questo inferno di morte.

La chiave di Sara - trailer del film

Il Film
La chiave di Sara
, si ispira all’omonimo libro di Tatiana De Rosnay che ricorda il tragico rastrellamento di 13.000 ebrei parigini avvenuto nel luglio del 1942, con la complicità della polizia francese. Gli ebrei arrestati furono presi e rinchiusi dai nazisti nel Velodromo d’Inverno (Vélodrome d’Hiver) per poi essere deportati nei campi di concentramento. Una giornalista americana, Julia Jarmond, che vive a Parigi ed è impegnata a scrivere articoli di denuncia e reportage, nel 2009 decide di realizzare un servizio su questa triste pagina della storia francese.
Si imbatte nella vicenda di Sara Starzynski, una bambina di dieci anni che, all’arrivo della polizia, riesce a nascondere il fratellino Michel in un armadio promettendogli di tornare a prenderlo.
Con scrupolosità e impegno Julia ricostituisce l’odissea di questa bambina, scoprendo così che la nuova casa, dove sta per trasferirsi con il marito e la figlia, apparteneva alla famiglia di Sara. Incuriosita e turbata, Julia decide di seguirne le tracce nel desiderio di ritrovare la donna e conoscere più da vicino i fatti che hanno travolto la sua esistenza. Le ricerche negli archivi, le indagini sui sopravvissuti, i colloqui con i testimoni, porteranno Julia a identificare sconcertanti episodi legati al passato della Francia e della sua popolazione. Scoperte che toccheranno e metteranno a soqquadro anche la sua vita e il suo matrimonio. Quando scoprirà di essere incinta il marito rifiuta la responsabilità di una nuova paternità e i due si separano. La ritroviamo due anni dopo con la figlia a cui ha dato il nome Sara.

Per riflettere dopo aver visto il film
Raccontare la Shoah senza banalizzare il ricordo e la sofferenza di milioni di persone non è facile. La regia di Gilles Paquet Brenner propone in questo film una visione accurata e rigorosa per descrivere il percorso di dolore vissuto da chi ha attraversato questo inferno di morte. La chiave di Sara intreccia fatti personali all’indagine giornalista sul rastrellamento degli ebrei effettuato nel luglio del 1942 a Parigi dalla polizia francese su comando dei nazisti…

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