l’ottavo giorno, di s. Agostino


rupniklarisurrezione2Mi rivolgo a voi, figli appena nati,
piccolissimi nel Cristo, nuova posterità della Chiesa,
grazia del Padre, fecondità della Madre,
pia gemma, nuovo sciame, fiore della nostra collana
e frutto della nostra fatica,
mia gioia e mia corona,
voi tutti qui in piedi davanti al Signore.
Oggi, è l’ottava della vostra nascita.
Oggi, viene  portato a compimento in voi il sigillo della fede,
consistente al tempo degli antichi padri
nella circoncisione della carne,
all’ottavo giorno dalla nascita.
Essa era, infatti, in figura la spoliazione della mortalità
in questo membro umano grazie al quale l’uomo nasce per morire.

Perciò, il Signore stesso, spogliando con la sua risurrezione la mortalità della carne,
risvegliando un corpo non certo diverso, e tuttavia per sempre immortale,
ha contrassegnato con la sua risurrezione il giorno della domenica,
il terzo dopo il giorno della sua passione:
ma nell’ordine dei giorni dopo il sabato, l’ottavo che è anche il primo.

Perciò anche voi, senza farlo ancora nella realtà,
ma già con una speranza certa
– sia perché possederete il sacramento di questa realtà,
sia perché avete ricevuto la caparra dello Spirito –
«se siete risorti con il Cristo cercate le cose di lassù,
dove si trova Cristo assiso alla destra Dio».

Sant’ Agostino, Discorso ai neofiti, 1 e 3

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