PAKISTAN, la forza del perdono


Padre cristiano perdona assassino della figlia

In Pakistan un papà cristiano ha perdonato pubblicamente l’assassino di sua figlia, la 18enne Mariah, violentata e uccisa nel novembre scorso da un musulmano che voleva sposarla e convertirla all’Islam. Molti la considerano la Maria Goretti pakistana. Un sacerdote, contattato da Fides ha commentato: «Il perdono è auspicabile, viene da Dio ed è sempre una testimonianza di amore al nemico.
Ma troppo spesso ai cristiani in Pakistan è negata la giustizia, e i delitti contro i cristiani restano impuniti».

donne-pakistanSi conclude con la forza del perdono l’ennesima violenza consumata in Pakistan contro i cristiani.
A trovare il coraggio per un atto di così grande fede è il papà di Mariah Masih, una giovane ragazza cattolica violentata e uccisa nel novembre dello scorso anno da Arif Gujjar, che voleva sposarla e convertirla all’Islam.
Secondo quanto riferisce l’agenzia Fides, Manisha Masih, il padre della ragazza ha perdonato pubblicamente il giovane assassino, nel corso di un incontro ufficiale tra la comunità musulmana e quella cattolica, tenutosi nei pressi di Samundari, nella provincia del Punjab.
Su Arif Gujjar pendeva l’accusa di assassinio.
La polizia locale lo aveva arrestato e tenuto in custodia per 45 giorni. Il ragazzo era stato poi scagionato e rilasciato senza essere processato.
La famiglia aveva contestato la decisione e il 21 marzo ha presentato una istanza chiedendo che il caso fosse trasferito alla competenza dell’Ufficio di polizia di Faisalabad.
È in questa fase che c’è stata la ricerca di un compromesso fra le parti, andato a buon fine anche grazie
alla mediazione di alcuni avvocati e di musulmani moderati.
Durante l’incontro alla presenza di 75 persone di fede islamica e 35 cattolici, la comunità musulmana
ha presentato le scuse ufficiali a  Manisha Masih, esprimendo rammarico per l’accaduto. La famiglia cattolica di Mariah ha risposto con il perdono.
Un sacerdote, contattato da Fides a Faisalabad, commenta:
«La famiglia cristiana di Manisha Masih non aveva altra scelta, essendo fra le poche famiglie cristiane in
un villaggio musulmano.
Il perdono è auspicabile, viene da Dio ed è sempre una testimonianza di amore al nemico. Ma troppo spesso ai cristiani in Pakistan è negata la giustizia, e i delitti contro i cristiani restano impuniti».

da A sua immagine, giornale n. 17 – 16/21 aprile 2012

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