Festival delle abilità differenti


Al via al XIV edizione della rassegna che, attraverso l’arte in tutte le sue forme, accende i riflettori sulle disabilità come risorsa e non come problema

imimprevedibile bellezzaChi si avvicina alla realtà della cooperativa sociale Nazareno, attiva nel territorio di Carpi (e non solo), deve sapere che la parola d’ordine per eccellenza è “accoglienza”, senza se e senza ma. Nata nel 1981 nell’Istituto Nazareno, fondato negli anni Cinquanta da don Ivo Silingardi, per offrire un luogo protetto e nello stesso stimolante ai disabili, la cooperativa si è evoluta, allargando i propri orizzonti e offrendo occasioni sempre più articolate a chi si rivolge: dai laboratori alla bottega, dal centro di educazione al lavoro per il Festival internazionale delle abilità differenti. Un percorso complesso ma coerente. Oggi si inaugura la XIV edizione del Festival, che durerà fino al 15 maggio. La manifestazione si contraddistingue, attraverso anche a momenti di svago e divertimento, per quel minimo comune denominatore che anima tutte le attività della cooperativa: «la centralità della persona umana intesa, secondo i principi cristiani, come singolo soggetto inserito in una trama di rapporti significativi che ne incrementano la responsabilità e la capacità».

Lo scopo del Festival è in particolare quello di valorizzare l’individuo a prescindere dai suoi limiti fisici che, anzi, ne diventano in qualche modo forza ed energia propulsiva. L’offerta culturale è davvero ricca, spaziando dagli spettacoli dell’Open Festival, ai laboratori, ai convegni, passando per le mostre d’arte. L’arte, infatti, è vista come mezzo e fine nel perseguimento della realizzazione del progetto. Il titolo di quest’anno,“Bellezza imprevedibile”, è un invito ad aprirci per accogliere gli imprevisti dai quali potremmo rimanere sorpresi oltre le nostre più rosee aspettative. Il programma dettagliato è consultabile anche sul sito www.nazareno-coopsociale.it. Sono previsti spettacoli serali con artisti nazionali e internazionali; all’Open festival è invece il turno di compagnie di artisti con disabilità che si esibiscono, ciascuno nella propria disciplina (teatro, cinema, musica e danza), sottoponendosi al giudizio di una giuria e a quello del pubblico presente; ilaboratori sono un’occasione di gettarsi nel mondo della danza, della musica e della pittura: il percorso è studiato appositamente per risvegliare la curiosità dei ragazzi delle scuole e dei centri socio-riabilitativi; durante iconvegni si affronteranno a 360 gradi i temi più attuali della disabilità fisica e psichica; infine, la Mostra d’arte irregolare, curata da Bianca Tosatti.
Alberto Picci, famigliacristiana.it, 2 maggio 2012

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