Giovani: La “generazione Wojtyla” in preghiera a Tor Vergata


Anniversario di beatificazione Giovanni Paolo ll

Anniversario beatificazione GPII giovani a Tor vergata 1Oltre tremila giovani riuniti nella spianata della Croce, che ospitò la Gmg del 2000, nel primo anniversario di beatificazione di Giovanni Paolo II. Il cardinale Vallini: appuntamento da ripetere ogni anno di Emanuela Micucci
Come la Gmg del Duemila. In migliaia, a piedi, nella spianata di Tor Vergata. (FOTO) In memoria del “loro” Papa, Giovanni Paolo II, sotto alla grande Croce. Le “sentinelle del mattino” di quella notte del 19 agosto 2000, oggi trentenni e quarantenni, si sono ritrovati per rilanciare ai giovani di oggi l’invito del beato Karol Wojtyla a «volare in alto» per costruire il proprio futuro e un mondo degno dell’uomo. È quasi un patto generazionale tra oltre 3.000 giovani – molti romani ma anche più 400 studenti universitari europei in questi giorni in città per il loro annuale incontro – quello che è stato stretto lunedì sera (30 aprile), nel piazzale della Croce di Tor Vergata, dove era organizzata la veglia di preghiera nel primo anniversario della beatificazione di Giovanni Paolo II. Promosso dalla diocesi di Roma, l’incontro sarà un appuntamento annuale.
«In questo luogo, che vorremmo diventasse un sacrario della memoria di Giovanni Paolo II, vorremmo ritornare ogni anno come a una sorta di sorgente – annuncia il cardinale vicario Agostino Vallini -, per dire simbolicamente: qui c’è stata una parola di vita e noi vogliamo raccoglierla, ringiovanirla per raccontarla e tramandarla alle future generazioni».
Canti, preghiere in diverse lingue, bandiere, i giovani partono alle 20 dalla cappella universitaria San Tommaso d’Aquino per la fiaccolata guidata dai vescovi Giuseppe Marciante, ausiliare del Settore Est, e Marek Jędraszewsk, presidente della sezione Scuola-Università del Consiglio delle Conferenze episcopali europee. Ad aprirla la bandiera dell’Italia portata da Andrea, dell’associazione Giovani per Roma: «Giovanni Paolo II era il Papa dei romani – ricorda -. Quando è venuto a mancare, tutta la città stava male. Roma gli deve molto e noi giovani di più». Federico, ventunenne della parrocchia Santa Maria Causa Nostrae Laetitae, conferma: «Per me è un grande padre religioso. Studio economia e vorrei diventare un imprenditore che mette al primo posto l’uomo e il bene comune».
Ad accogliere i ragazzi ai piedi della Croce l’icona di Maria Sedes Sapientiae, regalata da Wojtyla agli universitari d’Europa durante il Giubileo del 2000. Video, testimonianze, ricordi della giovinezza, gli studi, il ministero sacerdotale ed episcopale del beato. Memoria e riflessione con l’emozione che bagna gli occhi alle immagini del discorso del Papa alla Gmg di Roma. Marco, ventisettenne calabrese del Cammino neocatecumenale: «Non potrò mai dimenticarle. Venire alla Gmg del 2000 è stato un momento decisivo per la mia vita. Mi chiedevo se continuare la fede dei miei genitori o prendere un’altra strada: qui ho scelto di passare a una fede adulta».

Anniversario beatificazione GPII giovani a Tor vergata 2«Viviamo momenti molto difficili – sottolinea il cardinale Vallini -, in mezzo a una crisi di cui non vediamo gli sbocchi, e voi giovani soffrite più di noi adulti. Oggi Giovanni Paolo II torna a ripetervi: non scoraggiatevi, aprite le vostre vite e i vostri cuori a Cristo. Il Vangelo sia la lampada per i vostri passi di ogni giorno, accettatene le esigenze radicali senza paura, abbiate il coraggio di andare controcorrente. Cristo non tradisce, rende la vostra vita felice».
L’invito di Wojtyla è ripreso anche dal sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno: «Dalla crisi usciremo non con soluzioni tecniche o con qualche nuova ideologia, ma se sentiremo forte la fede». «Nella vita non manca nulla se c’è la pienezza dell’amore di Dio», afferma Isabel, studentessa spagnola della Lumsa. «Dobbiamo portare con gioia il messaggio di Gesù dovunque», commenta Matteo, universitario torinese. Sull’inno della Gmg del 2000 esplode incontenibile l’entusiasmo dei giovani, che improvvisano un trenino sotto al palco. “Un chiasso” che Roma non dimenticherà. Come alla Gmg del 2000.

da Romasette, 2 maggio 2012

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