L’amore in lavastoviglie. Family 2012


6. Verso il VII INCONTRO INTERNAZIONALE DELLE FAMIGLIE

di Paolo Pugni, nel blog Delle gioie e delle pene,  4 maggio 2012

DePaul & chicagoQuanto amore c’è nel gesto di una moglie che stira? O di un figlio che svuota la lavastoviglie?

Se solo avessimo la pazienza di fermarci e di non dare per scontato tutto quello che ci capita intorno, come se fosse un incasso che riscuotiamo da una eredità che non abbiamo fatto nulla per meritare.

E invece è un dono, silenzioso quanto prezioso, che ci viene elargito, davvero senza merito, nelle pieghe della giornata e che non merita di scivolarne sull’orlo fino a cadere nell’oblio.

Due sono i nemici che dobbiamo combattere per toglierci le scaglie dagli occhi e vedere con chiarezza: da un lato la vista selettiva, tipica maschile, che non nota se non ciò sul quale si è fissata, perdendo i contorni (definizione dall’astigmatismo secondo il già citato Zingarello- vocabolario povero della lingua italiana: la malattia degli occhi che ti fa vedere la bistecca ma non le patatine);

dall’altro l’assoluta ignoranza per le cose di casa per cui riteniamo che i panni si lavino, asciughino e stirino da soli o grazie a qualche incantesimo harrypotteriano.

Questa seconda sindrome, molto diffusa tra gli uomini, crea violenti imbarazzi nel momento in cui ci si chiede un contributo. Vorremmo il manuale delle istruzioni anche per apparecchiare, denunciando così una ignoranza complice ed interessata. Quanto poi a far funzionare la lavatrice… bisognava che, come per le lingue, ce lo insegnassero da piccoli. Infatti mio figlio è capace!

Quanto a me: ormai le donne di casa sono arrivate a scrivermi con il pennarello sulle piastrelle le istruzioni, le volte che rimangono da solo a Milano.

Due nemici: una sola battaglia. Non ci vuole molto per vincerla. E i successi sono così rassicuranti che meritano lo sforzo.

di Paolo Pugni, nel blog Delle gioie e delle pene, 4 maggio 2012

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