L’acqua viva dello Spirito Santo (1Cor 12,7)


 

sapienza -ChagallLo Spirito appartiene a un’unica sostanza,
però, per disposizione divina
e per i meriti di Cristo,
opera effetti molteplici.
Si serve della lingua di uno
per la sapienza.
Illumina la mente di un altro
con la profezia.
A uno conferisce il potere
di scacciare i demoni,
a un altro largisce il dono
di interpretare le divine Scritture.

Rafforza la temperanza di questo,
mentre a quello insegna la misericordia.
Ispira a un fedele la pratica del digiuno,
ad altri forme ascetiche differenti. […]

Nell’uno lo Spirito produce un effetto,
nell’altro ne produce uno diverso,
pur rimanendo sempre uguale a se stesso.
Si verifica così quanto sta scritto:
«A ciascuno è data
una manifestazione particolare dello Spirito
per l’utilità comune » (1Cor 12,7).

Mite e lieve il suo avvento,
fragrante e soave la sua presenza,
leggerissimo il suo giogo.
Il suo arrivo è preceduto
dai raggi splendenti della luce e della scienza.
Giunge come fratello e protettore.
Viene infatti a salvare, a sanare,
a insegnare, a esortare, a rafforzare
e a consolare.

Anzitutto illumina la mente
di colui che lo riceve e poi,
per mezzo di questi, anche degli altri.
E come colui che prima si trovava nelle tenebre,
all’apparire improvviso del sole
riceve la luce nell’occhio del corpo
e ciò che prima non vedeva,
vede ora chiaramente,
così anche colui che è stato ritenuto
degno del dono dello Spirito Santo,
viene illuminato nell’anima
e, elevato al di sopra dell’uomo,
vede cose che prima non conosceva.

Cirillo di Gerusalemme, Catechesi

Annunci