05. Il Padre nostro, di Simone Weil


Una vita come la tua

L’estate scorsa, quando studiavo greco, avevo fatto una traduzione letterale del Padre nostro. La dolcezza infinita del testo greco mi prese a tal punto che per alcuni giorni non potei fare a meno di recitarlo fra me continuamente. (Simone Weil)

Simone Weil (19091943)

Figlia di un ricco medico ebreo e sorella minore del matematico André Weil che diventerà collaboratore di Einstein.

Appassionata, battagliera, rivoluzionaria, filosofa e mistica, amante del sapere e della natura e insieme attenta alle “miserie” della condizione umana, sempre pronta a schierarsi dalla parte degli ultimi: sono questi i tratti distintivi della personalità di Simone Weil.

 

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L’estate scorsa, quando studiavo greco,
avevo fatto una traduzione letterale del Padre nostro.
 
La dolcezza infinita del testo greco
mi prese a tal punto che per alcuni giorni
non potei fare a meno di recitarlo fra me continuamente.
 
Da allora mi sono imposta, come unica pratica,
di recitarlo ogni mattina con attenzione totale.
Se mentre lo recito la mia attenzione
si svia o si assopisce,
anche solo un poco,
ricomincio daccapo sino a quando non arrivo
a un’attenzione assolutamente pura…
 
Talora già le prime parole
rapiscono il pensiero dal mio corpo
e lo trasportano in un luogo fuori dallo spazio,
dove non esiste né prospettiva né punto di vista.
Lo spazio si apre.
L’infinità dello spazio ordinario della percezione
viene sostituito da un’infinità
alla seconda e talvolta alla terza potenza…

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Un pensiero su “05. Il Padre nostro, di Simone Weil

  1. Penso alle tante volte che ho recitato il Padre nostro con la mente altrove……senza pensare e mi sento invadere dalla riconoscenza per la pazienza del Padre verso di me. Ciao Ele.

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