Due ma una vita sola (Mc 10,2-16)


27a Domenica – Tempo Ordinario – Anno B

La Parola di questa domenica si presta a due derive predicatorie difficili da evitare: elogio del matrimonio unico e indissolubile, o accorato lamento sulla situazione della famiglia. Li evitiamo, ponendo l’ attenzione su una verità, scomoda e fuori moda, ma indiscutibile, e su un problema pratico che inquieta tante persone, praticanti e non, restie a comprenderne le motivazioni.

LETTURE: Gn 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16

Un_uomo_e_una_donna“Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola.Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”.

La Parola di questa domenica si presta a due derive predicatorie difficili da evitare: o un alato elogio del matrimonio unico e indissolubile, o un accorato lamento sulla attuale disastrosa situazione della famiglia. Cerchiamo di evitarle entrambi, ponendo la nostra attenzione su una verità, scomoda e fuori moda, ma indiscutibile, e su un problema pratico che inquieta tante persone, anche praticanti, restie a comprenderne le motivazioni.

La verità scomoda.
E’ l’affermazione decisa di Gesù: gli sposi “non sono più due, ma una carne sola”. Dovecarne non sta per ciccia, ma per esistenza, per vita. Perciò: i due sono una sola esistenza, una sola vita. Quindi, inseparabili: “Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Si possono fare tutte le osservazioni che si vuole, si possono accampare tutte le difficoltà che si crede, ma questa Parola non può essere cancellata. Nessuno può farlo. Nemmeno il papa, che più degli altri è tenuto al comando di Gesù: “Finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli” (Mt 5,18-19). Vale la pena di ricordare che il papa Clemente VII, nel 1530, negò il divorzio a Enrico VIII anche a costo di far separare l’Inghilterra dalla Chiesa cattolica.
La Chiesa non può quindi rinunciare a proclamare la parola di Gesù anche se tutti si rifiutassero di accettarla.

Il problema pratico
Lasciando da parte i non credenti “accaniti” […]

Evangelizzare la famiglia
Oggi, annunciare la famiglia secondo il messaggio di Gesù, con tutte le “potenze” mediatiche che gridano contro, sembra una cosa impossibile. Non dobbiamo dimenticare che quando questa proposta è stata predicata all’inizio del cristianesimo…

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Un pensiero su “Due ma una vita sola (Mc 10,2-16)

  1. Caro Tonino se il matrimonio è “unico e indissolubile” perché la Sacra Rota concede il divorzio a quelli che si possono permettere di pagare la causa? … spiegacelo e, se ti è possibile, con le Sacre Scritture ….

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