Madre di Dio e Madre della Chiesa


Preghiera di Paolo VI a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II, 21 novembre 1964. La facciamo nostra all’apertura della XIII Assemblea Generale Ordinaria – 2012 dal tema:
“La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”

 

maria madre di Dio e della chiesaMadre di Dio, Vergine Maria,
venerabile Madre della Chiesa,
a te affidiamo l’intera Chiesa
e il Concilio ecumenico.
Tu che sei chiamata con il dolce nome di
«aiuto dei vescovi»,
custodisci i pastori sacri
nello svolgimento del loro compito
e sii loro vicina, insieme ai sacerdoti,
ai fratelli religiosi e ai fedeli laici,
a tutti coloro che li aiutano
nel sostenere l’arduo impegno del compito pastorale.
Tu che dallo stesso Salvatore divino,
tuo Figlio,
mentre moriva sulla croce sei stata affidata
quale Madre di immensa carità
al discepolo che egli amava,
ricordati del popolo cristiano
che a te si affida.
Ricordati di tutti i tuoi figli;
avvalora le loro preghiere con la tua forza particolare
e la tua autorità presso Dio;
mantieni integra e solida la loro fede,
rafforza la loro speranza,
fa’ risplendere la loro carità.
Ricordati di quanti sono nella povertà,
nel bisogno, nel pericolo,
soprattutto di coloro che patiscono violenze
e che per la fede cristiana sono incarcerati.
Chiedi per essi, o Vergine Maria, la fortezza d’animo
e affretta l’atteso giorno della dovuta libertà.
Rivolgi i tuoi occhi misericordiosi ai nostri fratelli separati
e fa’ che nuovamente un giorno ci riuniamo,
tu che hai generato il Cristo,
tramite e artefice dell’unità
fra Dio e gli uomini.
Tempio di luce purissima e sempre splendente,
prega il tuo unigenito Figlio,
per mezzo del quale ora siamo stati riconciliati,
affinché abbia misericordia
delle nostre mancanze,
allontani ogni tipo di separazione,
ci conceda la gioia di amare i fratelli.
Affidiamo al tuo Cuore immacolato,
o Vergine Madre di Dio, tutto il genere umano;
guidalo alla conoscenza di Gesù Cristo,
unico e vero Salvatore;
allontana da lui i danni che portano con sé i peccati
e procuragli la pace
che è verità, giustizia, libertà e amore.
Concedi infine a tutta la Chiesa
che celebra questo grande Sinodo ecumenico,
di poter cantare al Dio delle misericordie
un solenne inno di lode e di ringraziamento,
inno di gioia e di esultanza,
perché cose grandi ha fatto per te Colui che è potente,
o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Preghiera di Paolo VI a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II, 21 novembre 1964.

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