La mia ‘ndrangheta. Racconto di un’esperienza. video-Intervista


Intervista a Emanuela Zuccalà, autrice con Rosy canale di “La mia ‘ndrangheta”

… La prima volta che ho visto un morto ammazzato
avevo quindici anni. O forse sedici. Non ricordo l’anno.
Poteva essere il 1988.
Sotto casa mia c’era un elettrauto. Ci lavorava un ragazzo.
Un pomeriggio d’estate, sdraiata a letto nella mia stanza,
sento un rumore improvviso, come di una saracinesca
abbassata con violenza. Una mitragliata di lamiera.
Tatatatatatatatatà.
Zia Santa, la vicina, urla nella tromba delle scale:
«U ’mmazzaru, u ’mmazzaru!».
L’hanno ammazzato.
C’è confusione in casa. Mia madre apre la porta.
ZiaSanta entra ed è in preda al pianto.
Ci affacciamo alla finestra. All’ingresso dell’officina,
il corpo del ragazzo sta riverso su un fianco, in posizione fetale,
dentro una pozza di sangue che si dilata al rallentatore…
>>> Dal libro “La mia ‘ndrangheta” di Emanuela Zuccalà e Rosy Canale

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