UNA FELICITÀ «AL CONTRARIO». Festa di Tutti i Santi


Catechesi per bambini e ragazzi

Proposta per i bambini e i ragazzi per riflettere sul significato delle Beatitudini come traccia per un cammino di santità nel quotidiano.

 

Le ragioni della speranza – Mt 5,1-12

Come fa Gesù a dichiarare «beati» i poveri, gli afflitti, i perseguitati…?
– I poveri che non hanno mezzi e non possono imporsi;
– gli afflitti segnati da sofferenze nel corpo e nell’anima;
– i miti che rinunciano alla violenza e all’uso della forza e, spesso, sono calpestati;
i misericordiosi di cui tutti si approfittano perché, tanto, continueranno a perdonare;
– i puri di cuore, considerati ingenui perché non pensano male degli altri?

• Gesù, in effetti, non dice che queste siano situazioni di felicità. Costoro sono beati perché Dio interviene a loro favore; lui stesso si impegna a cambiare la loro vita.

Poiché è Dio stesso ad agire accade l’inimmaginabile.

  • I poveri possiedono ciò che è più prezioso: un mondo nuovo.
  • Chi piange è consolato da Dio stesso.
  • I miti ereditano la terra intera.
  • E quelli che hanno fame e sete perenne di giustizia sono saziati.

Illusioni? No, realtà. Una realtà per coloro che si sono affidati a Dio e che, oggi, celebriamo come nostri fratelli maggiori, i Santi.

• I Santi ci aiutano a riconoscere il grande imbroglio, che rischia di toglierci la speranza. È una grossa truffa che ci fa credere di essere tutti sporchi, disonesti, almeno un poco. E invece no: gli onesti ci sono, e sono più numerosi dei ladri. La loro azione non conquista le prime pagine dei giornali, ma contribuisce al bene dell’umanità. Essi non ricevono attestazioni o medaglie, ma sono preziosi.

Una felicità «al contrario»

Com’è possibile, Signore?
Ci chiami a essere «beati» nelle situazioni buie, faticose, a volte dolorose…

Attività: cruciverba delle Beatitudini

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