Dio presente nell’amore del mio amore (mc 12,28b-34)


Il comandamento dell’Amore

Tu mi hai fatto progredire fino a questo punto: desiderare di desiderarti e amare di amarti.
Ma io non so ciò che amo in questo modo. Che cos’è amare l’amore, desiderare il desiderio? (Guglielmo di Saint Thierry)

ascolta - amaSignore, sono certo di avere in me
il desiderio di desiderarti
e l’amore di amarti… 
Tu mi hai fatto progredire fino a questo punto:
desiderare di desiderarti e amare di amarti.
Ma io non so ciò che amo in questo modo.
Che cos’è amare l’amore,
desiderare il desiderio?

Quando amo l’amore non ho l’amore che amo,
ma c’è Dio presente nell’amore del mio amore… 
Tu ci hai amati per primo perché noi ti amassimo.
Non che tu abbia bisogno di essere amato da noi;
ma è perché ci hai fatti
e noi non potevamo esserlo senza amarti.
Perciò, dopo aver parlato un tempo
ai nostri padri attraverso i profeti,
molte volte e in molti modi,
in questi ultimi giorni ci hai parlato attraverso il Figlio,
il tuo Verbo,
mediante il quale sono stati creati i cieli
e il cui alito ha prodotto ogni valore…
E tutto ciò che ha fatto,
tutto ciò che ha detto sulla terra,
compresi gli obbrobri, gli sputi e gli schiaffi,
compresa la croce e il sepolcro,
non è stato nient’altro se non la parola
che tu ci hai rivolto nel tuo Figlio,
provocando e suscitando
mediante il tuo amore il nostro amore verso di te…
E perché la carità non fosse monca
ci viene insegnato l’amore del prossimo,
secondo la legge pura della carità:
così, come Dio non ama nient’altro che se stesso in noi,
e noi abbiamo imparato a non amare che Dio solo in noi,
cominceremo anche ad amare il prossimo come noi stessi,
poiché in lui è Dio solo che noi amiamo,
come in noi stessi.
Guglielmo di Saint Thierry, La contemplazione di Dio, 4,22; 12,39-51; 11,54.63

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