Avvento: incontro con un Dio esperto d’amore


amore che si espande«Avvento»
è parola la cui radice latina significa:
«venire accanto, farsi vicino».
È il tempo in cui tutto si fa più vicino:
Dio all’uomo, l’altro a me, io al mio cuore.
È sempre tempo d’Avvento, allora,
sempre tempo di abbreviare distanze,
di conquistata vicinanza.
Avvento nel calendario
è quel tempo magnifico che sta
tra il gemito delle cose e la venuta di Cristo,
lunga ora tra doglie e parto.
E anche se la notte dura ancora,
è già un’offerta di solarità e di incontri…

Gesù chiede uno sguardo alto,
per vedere che la storia ha una direzione,
non si smarrisce in un labirinto di lacrime.
Verranno giorni di cose terribili,
ma anche quando ti sembra
che il mondo ti crolli addosso,
oltre i frantumi del mondo che cade,
viene un Dio esperto d’amore;
quando ti sembra
di avere davanti una barriera,
da oltre quel muro
una mano si protende verso di te.
Il nostro segreto è un «oltre»:
oltre il freddo delle pietre,
oltre i fuochi della storia,
oltre la cenere delle sconfitte,
in filigrana ai nostri giorni c’è un progetto buono…

Il credente abita la vita così:
cittadino e straniero,
custode dei giorni e pellegrino dell’assoluto,
guardando negli occhi le creature
e fissando gli abissi del cielo;
levando il capo verso l’alto
e guardando in basso verso i fratelli;
attento verso un mondo colmo di voci e di annunci,
verso un cielo interiore popolato di paure,
ma anche di attese.
Il dono dell’Avvento è un cuore attento e leggero.
Come quello dei seminatori: «Andando
vanno e piangono, portando il seme;
ma torneranno con passo di danza,
portando a spalle i loro covoni» (cfr. Sal 126,6).
Ci doni il Signore di amare la vita
con libero e forte cuore.

Ermes Ronchi, Le ragioni della speranza. Commenti ai vangeli della domenica Anno C, Paoline-RaiEri 2012

Annunci