Ezechiele – libri della Bibbia


Il profeta Ezechiele, il cui nome significa ‘Dio dà forza’ esercita la sua missione in esilio (dal 593 al 573 a.C). La sua profezia invita alla speranza. Il Signore salverà il suo popolo che si ricostruirà sul fondamento di quattro realtà: il re, la terra, l’alleanza eterna e il tempio, segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo (Ez 37,15-28).

 

Il profeta Ezechiele per eredità familiare è sacerdote (cfr. 1Cr 24,16). A differenza del profeta Geremia che compie la sua missione nella sua terra e vive la distruzione della città santa, Ezechiele cominciò la missione, quando superato il trauma della deportazione, si era adattato a vivere in mezzo a una comunità che abitava stabilmente “lungo i canali di Babilonia”. La profezia di Ezechiele, espressa con visioni e immagini, è, per questo, pervasa più che di sdegno di speranza e certezza nel dono della salvezza.

Il libro del profeta Ezechiele, composto da 48 capitoli, raccoglie sezioni in prosa e in poesia. Può essere suddiviso in tre parti: oracoli di giudizio su Giuda e Gerusalemme (Ez 1-24); oracoli di giudizio sulle nazioni (Ez 25-32); oracoli di salvezza per Israele (Ez 33-48). Mentre nella prima parte si spiega la causa della catastrofe che si è abbattuta su Gerusalemme e la Giudea; nella seconda gli oracoli di Ezechiele si aprono alla speranza e trovano il loro culmine nella terza parte. Il profeta è sicuro che il Santuario sarà ricostruito e ‘la gloria del Signore” (Ez 48,45) tornerà ad abitarlo.

Per Ezechiele, Il profeta è l’uomo della Parola. La proclama perché se ne nutre. Esprime questa certezza con la visione del libro che Dio, dopo averlo chiamato a profetizzare, gli comanda di mangiare, prima di rivolgere la sua parola al popolo (cfr. 2,1-3,3). La necessità di incarnare la parola di Dio mangiandola sarà ripresa dall’Apocalisse di Giovanni…

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