Il Vangelo forza di Dio, di Paolo VI


image002Il Vangelo
non va considerato
come un miele disteso sulla vita.
È ben altro.
Ha tutta la dolcezza e la capacità di confortarci:
ma il Vangelo è fuoco,
il Vangelo è ardimento,
è la forza di Dio.
E allora:
se viene a contatto con noi
attraverso le sillabe che ascoltiamo e rileggiamo,
è naturale che questo ci sconvolga
e quasi colpisca
i modi consuetudinari e irriflessi
della nostra abituale mentalità.
Il Vangelo ci dice cose
che sembrano irreali:
beati i poveri.
La prima è che esso
cambia la natura della felicità.
Questa consiste non nei beni effimeri,
ma nel regno di Dio:
nella comunicazione vitale con lui.
Quindi:
«Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia,
e tutte queste cose vi saranno date in sovrappiù» (Mt 6,33).
La seconda novità introdotta da Gesù
è quella che cambia i modi
per raggiungere la felicità.
Niente bramosia di ricchezze,
niente egoismo, odio, cupidigie.
Bisogna invece contraddire
queste tendenze o passioni, istinti, tentazioni.
Si deve andare contro corrente,
incominciando a rendere degno,
paziente e sacro il dolore.
E allora?
Nel rileggere e meditare il discorso delle beatitudini,
si comprenderà appieno c
ome esso sia il codice della vita cristiana;
il principio per dimostrarsi autentici,
veramente fedeli, effettivi seguaci di Cristo.
Paolo VI, 27 febbraio 1966 – Omelia

da Il Credo del popolo di Dio. Paolo VI maestro e testimone, Paoline 2012

Annunci