Dove le braccia della Tua croce si toccano, Cristo


croce_colosseoNoi crediamo
che con questo tuo dramma, Cristo,
non si è svolta soltanto
una scena di dolore e di disonore,
ma che si è compiuto qualcosa
di più profondo.

Sembra che proprio là
dove le braccia della tua croce si toccano,
ci siano le grandi ascisse,
le grandi parallele,
le grandi linee costituzionali
dei destini umani.

C’è una legge di giustizia
che dalle profondità di Dio
si precipita su te, Cristo vittima,
c’è una condanna che dagli abissi
del male
ti obbliga a morire.

Le due leggi si incrociano
e invece che annullarsi
l’una con l’altra,
cospirano a precipitarsi sopra di te,
Cristo,
e a fare di te un agnello immolato
per i peccati del mondo.

E tu, Cristo crocifisso,
hai le braccia aperte
perché non soltanto la giustizia
e il peccato
si incontrano sulla croce,
ma l’amore.

«Per noi e per la nostra salvezza
scese su questa terra»:
è l’apertura del cielo
che folgora in amore il mondo,
lo ama e arriva lì.

Paolo VI, La via della croce, Omelia, Venerdì santo 1960.

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