MARIA DI BETANIA e quella libbra di unguento di nardo puro


Con un gesto sconveniente ho rovinato la loro festa. Tu ora andrai alla tua, là dove io non ho il coraggio di seguirti. Addio, Maestro, quando mi sarò rialzata dai tuoi piedi, sarà l’ultima volta che avrai visto in volto Maria di Betania. Così ha inizio la Passione.

Maria_di_BetaniaSapevo che saresti tornato.
Infatti manca solo una settimana alla Pasqua.
Non avrei mai voluto rivederti.
Questo, del resto, è il segno che aspettavo, nessun altro.
Il segno che non hai rinunciato e che la tua lotta per strappare alla morte il nostro povero Lazzaro era soltanto l’inizio di quella estrema battaglia che non puoi più rimandare: tu stesso non vuoi essere salvato da quest’ora perché proprio per quest’ora sei venuto.
Non sopporto di vederti seduto a questo banchetto nella casa di Simone che tu hai mondato dalla lebbra e ora è là anche lui, insieme con Lazzaro, che mangia e sorride e ha già dimenticato e poi dimenticherà ancora e ancora, finché, quando parleranno di Simone il lebbroso e di Lazzaro il risuscitato, si stupiranno se qualcuno dirà: «Ma è di te, è proprio di te che parlano», come se il fatto fosse avvenuto a un’altra persona, in un’altra vita.
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E Marta, cosa fa, Marta, con quelle sue mani sempre colme di piatti e di cibo; come si affanna la nostra povera Marta tutta presa dalla gioia del tuo ritorno, non sa Marta, non capisce che tu sei tornato per morire?
Eppure so che tu vorresti che anche questo tuo addio fosse accolto con gioia, così come nessuno piange la morte del piccolo grano di frumento nel buio della terra, poiché soltanto se muore recherà frutto.

Ma io non voglio essere il frutto della tua morte. Tutto qui.
La piccola Maria di Betania si rifiuta.
Non sono capace di seguirti così lontano.
La piccola Maria, che sembrava così portata alla meditazione, alla vira dello spirito, è rimasta inchiodata quasi in vista della vetta, sulla parete liscia della roccia, e non sa più andare né avanti né indietro.
Questa sarà da ora in poi la mia croce, non riuscire a compiere l’ultimo sforzo per raggiungerti, e restare qui, crocefissa, ad attendere il tuo perdono.
Ma stasera, mentre tutti costoro ti onorano al banchetto così come si rende onore a un ospite caro e potente, io ti onorerò a mio modo, con questa libbra di unguento di nardo puro, così come si onora chi ci è immensamente caro nel giorno della sua sepoltura.

maria_betania_unge_piedi_gesuVedi ?
Tutti si meravigliano e gridano allo scandalo mentre io ungo i tuoi piedi con questo unguento e li asciugo con i miei capelli e tutta la casa si riempie di un profumo che non è quello del cibo ma della morte.
Con un gesto sconveniente ho rovinato la loro festa.
Tu ora andrai alla tua, là dove io non ho il coraggio di seguirti.
Addio, Maestro, quando mi sarò rialzata dai tuoi piedi, sarà l’ultima volta che avrai visto in volto Maria di Betania.
Così ha inizio la Passione.

Ferruccio Parazzoli, Gesù e le donne, Paoline

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