Tonino Bello: La pace è convivialità delle differenze


La pace è convivialità. È mangiare il pane insieme con gli altri, senza separarsi. E l’altro è un volto da scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie dell’omologazione, dell’appiattimento.
Tonino Bello

 

pace_villaggio_globale«Il genere umano, Signore,
è chiamato a vivere sulla terra
ciò che le tre Persone divine
vivono nel cielo:
la convivialità delle differenze.

Nel cielo, più persone
mettono tutto in comunione
sul tavolo della stessa divinità,
così che fra loro rimane intrasferibile
solo l’identikit personale di ciascuno,
che è rispettivamente
l’essere Padre, l’essere Figlio, l’essere Spirito Santo.

Sulla terra, gli uomini sono chiamati
a vivere secondo questo archetipo trinitario:
a mettere, cioè, tutto in comunione
sul tavolo della stessa umanità
,
trattenendo per sé solo ciò che fa parte
del proprio identikit personale.
Ecco, cos’è la pace, Signore:
la convivialità delle differenze!». […]

pace_non-violenza-convivialita«La pace è convivialità.
È mangiare il pane
insieme con gli altri, senza separarsi. 
E l’altro è un volto da scoprire, da contemplare,
da togliere dalle nebbie dell’omologazione,
dell’appiattimento.
Un volto da contemplare,
da guardare e da accarezzare.
e la carezza è un dono.
La carezza non è mai
un prendere per portare a sé, è sempre un dare
E la pace cos’è?
È convivialità delle differenze
.
È mettersi a sedere alla stessa tavola
fra persone diverse,
che noi siamo chiamati a servire».

da Pensieri e parole di Tonino Bello, Paoline, 2013

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