Francesco incontra Francesco. Una chiacchierata tra vecchi amici!


Incontro di mons Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, con Papa Francesco in occasione della visita ad limina dei Vescovi della Sicilia.

01790 20052013

A guardarla è un po’ bruttina quella scatola azzurra che, don Giuseppe Calandra, segretario del nostro arcivescovo, custodisce gelosamente.
Non se ne stacca un momento neanche nell’attimo in cui i fotografi ufficiali dell’incontro scattano la fotografia che per sempre ricorderà, a chi vi è ritratto, questo momento della loro vita.
Prima che si sieda a discutere con gli altri vescovi il Santo Padre riceve dalle mani del nostro arcivescovo quella scatola di legno, squadrata e semplice, che al suo interno accoglie una croce e la scritta “fede, speranza e carità per ricominciare dalle macerie di cui questa croce è simbolo e segno. A Papa Francesco dal cuore del Mediterraneo con affetto”. Francesco incontra Francesco2
È il dono che la comunità ecclesiale di Lampedusa insieme a tutta la chiesa agrigentina ha voluto che, il nostro arcivescovo, portasse al santo Padre.
Una croce realizzata con il legno dei barconi dei migranti che giungono sulle nostre coste nella speranza di un futuro migliore dopo avere attraversato quel mare Mediterraneo che per alcuni è diventato la loro tomba.
“spero la conservi – ci ha detto mons. Montenegro – se non altro ha capito il significato di questo gesto”.

“È stata una chiacchierata tra vecchi amici!”

Francesco incontra Francesco. Una” chiacchierata tra vecchi amici!””

Si può riassumere con queste parole pronunciate da mons. Francesco Montenegro, alla trasmissione Carta Vetrata di Radio diocesana Concordia (guarda il video), il clima dell’incontro tra i vescovi della Sicilia con Papa Francesco.
Suddivisi in due gruppi, Sicilia orientale e Sicilia occidentale, i presuli siciliani si sono recati in Vaticano per la visita ad limina in programma lunedì 20 maggio.
Ma cos’è la visita ad limina? Con l’espressione visita ad limina (ad limina apostolorum) si indica l’incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno in Vaticano con il Papa per illustrare quali siano le particolarità che contraddistinguono la loro Regione ecclesiastica dal punto di vista religioso, sociale e culturale, quali siano i nodi maggiormente problematici dal punto di vista pastorale e culturale e come interviene la Chiesa “particolare” su questi problemi.
Se il gruppo dei vescovi della Sicilia orientale è stato accolto nel palazzo apostolico diversamente è accaduto per il gruppo dei vescovi della Sicilia occidentale, i quali, come ha raccontato lo stesso mons. Montenegro, sono stati accolti nello studio del Papa nella sua attuale residenza, la Domus Sanctae Marthae.

Un emozionato mons. Montenegro, e chi non lo sarebbe al suo posto, ha raccontato di come Papa Francesco abbia “voluto sapere delle nostre diocesi, ci ha fatto qualche domanda, gli abbiamo presentato le nostre singole realtà religiose, sociali e lui si è dimostrato molto interessato. Assieme a mons. Mogavero (vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, ndr) – ha proseguito mons. Montenegro – abbiamo parlato della situazione dell’immigrazione e il santo Padre è rimasto molto colpito dalle notizie che gli abbiamo comunicato”.

Marilisa Della Monica, in  L’amico del Popolo, 27 maggio 2013

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