Il Corpus Domini per riscoprire l’Eucaristia


Corpo e Sangue di Gesù – Anno C

La festa del Corpus Domini è l’occasione per riscoprire l’Eucaristia come sorgente e punto di arrivo della vita cristiana e il valore di ogni Messa domenicale come espressione della potenza d’amore di Dio verso di noi

Letture: Gen 14,18-20; Sal 109; 1Cor 11,23-26; Lc 9,11b-17

eucarestiaLa festa del Corpus Domini, oltre che per conservare una delle tradizioni più festose e calde del popolo cristiano, un po’ in ribasso dopo lo spostamento alla domenica, può essere l’occasione per una serie di riscoperte importanti e urgenti.
Riscoprire il sacerdozio di Melchisedek
Il sacerdozio di Melchisedek, sacerdote per scelta non per tribù e casta, è il sacerdozio di Gesù, come afferma la Lettera agli Ebrei (5,6) che attribuisce a Gesù le parole del salmo 109: “Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek”. Perciò è il sacerdozio nostro, di ogni singolo cristiano, ricevuto nel battesimo. Il sacerdozio, inteso come ordine sacro, può essere ricevuto soltanto se fondato sul battesimo. Riscoprire che ogni cristiano, uomo o donna che sia, è sacerdote, come riaffermato dal Concilio Vaticano II, è la strada per superare definitivamente l’idea e la prassi di Chiesa come società, con i capi che comandano e i sudditi che obbediscono, e tornare alla Chiesa come popolo di Dio, nel quale tutti, a titolo diverso, sono responsabili dell’annuncio e della testimonianza del Vangelo.   

Riscoprire la fame della folla
La Chiesa, il popolo di Dio, non è per sé, ma per la folla che ha bisogno di alloggiare e di trovare cibo, e non può essere rimandata per villaggi e campagne a cercarsi cibo. I cristiani hanno il compito di assisterla e nutrirla. Compito che non spetta soltanto ai vescovi, ai preti e ai religiosi, ma a tutti i cristiani che questa folla la incontrano là dove vivono e lavorano. Riscoprire questa consegna di Gesù ai suoi discepoli significa prendere consapevolezza della fede come impegno missionario, portandola dai documenti e dai convegni alla pratica cristiana. La nuova evangelizzazione, ormai da decenni invocata e proclamata, non ci sarà finché da cristiani incolori e approssimativi, o addirittura inconsapevoli, non si arriverà a cristiani “lieti e fieri” della loro scelta.

Riscoprire la forza dei cinque pani e due pesci
Come operare questa conversione? Come può nascere una chiesa popolo di Dio, tutti sacerdoti e tutti evangelizzatori, da una Chiesa povera come quella che abbiamo sotto gli occhi, di fronte agli uomini e alle donne di oggi, sedotti e confusi da proposte di vita alternative o contrarie a quelle del vangelo? La sproporzione c’è ed è evidente, ma è la stessa di quella tra i cinque pani e due pesci che, offerti a Gesù, vengono trasformati in abbondanza, tanto che, dati ai discepoli da distribuire alla folla, bastano e avanzano.

Riscoprire l’eucaristia sorgente e punto d’arrivo
Da sempre noi cristiani sappiamo che l’eucaristia è la sorgente e il punto di arrivo (culmen et fons dice il latino in maniera sintetica) della fede e della vita cristiana. Dal saperlo, dobbiamo passare a farlo.

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