La gioia del Vangelo


La Chiesa che papa Francesco sogna e propone

Nell’ Esortazione apostolica Evangelii Gaudium, papa Francesco si rivolge ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa dell’impegno di evangelizzazione, contrassegnata dalla gioia dell’annuncio e dall’amore verso tutti

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù.

Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. (EG1)

Nella sua prima Esortazione apostolica, papa Francesco consegna alla Chiesa e al mondo il profilo della Chiesa che egli non solo sogna per il prossimo futuro, ma sta già disegnando con il suo stile e con il suoi gesti, prima ancora delle sue parole.

L’Evangelii Gaudium è un documento straordinario, ma più che un testo scritto, si propone come un “colloquio”, un dialogo aperto a tutti, credenti e non credenti, o fedeli di altre religioni, dove espone in modo semplice e profondo un vero concentrato della sua visione sulle riforme necessarie, sia per la comunità ecclesiale nel suo insieme che per gli operatori di pastorale nello specifico, e sulla condizione dell’umanità nel contesto economica e culturale del mondo contemporaneo.

 

Una Chiesa che sa “uscire” da sé per andare verso tutti

La riflessione di papa Bergoglio raccoglie le proposte emerse nel Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, ma spazia anche su molti documenti scaturiti dagli incontri delle Conferenze episcopali dei vari continenti, cui attribuisce una notevole importanza, e richiama esplicitamente l’eredità del Concilio Vaticano II. Il suo intento è quello di: “proporre alcune linee che possano incoraggiare e orientare in tutta la Chiesa una nuova tappa evangelizzatrice, piena di fervore e dinamismo”.

In questo quadro, e in base alla dottrina della Costituzione dogmatica Lumen Gentium, egli si sofferma su alcuni questioni di capitale importanza per l’efficacia della nuova evangelizzazione:

  • La riforma della Chiesa, che definisce “in uscita missionaria”.
  • Le tentazioni tipiche degli operatori pastorali.
  • La Chiesa intesa come la totalità del Popolo di Dio che è chiamato ad evangelizzare.
  • L’omelia e la sua preparazione.
  • L’inclusione sociale dei poveri.
  • La pace e il dialogo sociale.
  • Le motivazioni spirituali per l’impegno missionario.

La “mappa” della nuova evangelizzazione

Il testo si compone di una introduzione, che approfondisce il tema della gioia nelle Scritture e nell’annuncio missionario, e di cinque capitoli, dove:

  • affronta le principali problematiche interne ed esterne alla comunità dei fedeli, che ostacolano la testimonianza gioiosa del Cristo Risorto,
  • scava le cause remote, insite nelle sottili e pervasive tentazioni che devitalizzano le relazioni e inaridiscono il cuore
  • indica i rimedi e le prospettive di cammino verso quella fraternità mistica, gioiosa, solidale, che si fa segno eloquente della misericordia, tema evangelico centrale da comunicare al mondo e virtù principale, che assomma tutte la altre, senza la quale non è possibile la nuova evangelizzazione
  • richiama al primato della vita della grazia nello Spirito e alle motivazioni profonde che devono animare gli annunciatori del Vangelo di frinte alle questioni sociali del nostro tempo

Questa è la struttura:

Introduzione
Capitolo I. La trasformazione missionaria della Chiesa
Capitolo II. Nella crisi dell’impegno comunitario
Capitolo III. L’annuncio del Vangelo
Capitolo IV. La dimensione sociale
Capitolo V. Evangelizzatori con Spirito
Capitolo VI. Maria, la madre dell’evangelizzazione

Una Chiesa che sa dire “no”!

Nel sogno di papa Francesco, la Chiesa che si lascia trasformare dalla gioia del Vangelo è un popolo in cammino, che si impegna ad uscire sulle strade e le periferie del mondo di oggi, denunciando innanzitutto la mentalità e le strutture sociali che opprimono le persone, in particolare i più deboli. Per questo dice:

♦ No a un’economia dell’esclusione [53-54]

No alla nuova idolatria del denaro [55-56]

No a un denaro che governa invece di servire [57-58]

No all’inequità che genera violenza [59-60]

In secondo luogo è una comunità “materna”, una casa aperta e ospitale, capace di rispondere:

alla sfida di una spiritualità missionaria (78-80)

Si alle relazioni nuove generate da Gesù Cristo (87-92)

Non lasciamoci derubare

Per questo è indispensabile superare le tentazioni del ripiegamento, della demotivazione, dell’indifferenza e aprirsi alla novità dello Spirito, eliminando gli ostacoli a una testimonianza autentica della carità. Come nelle lettere alle Chiese, indirizzate da Cristo ai credenti nel libro dell’Apocalisse, anche papa Bergoglio rivolge un forte monito agli operatori di pastorale, affinché si scuotano da situazioni di compromesso o dimbiguità e non si lascino “derubare” dei tesori veri, quelli del Regno…

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