GESÙ TENTATO nel DESERTO – 1a domenica di Quaresima


Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Nel deserto Gesù sperimenta la fragilità della condizione di figlio dell’uomo, soggetto alla tentazione, e la forza dell’essere Figlio di Dio, che vive della sua Parola

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Nel primo momento ciascuno può condividere ciò che lo colpisce di più dell’immagine, che viene proiettata o consegnata; si conclude poi con la audio o video preghiera.

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Ecco il tempo opportuno

Questo è il tempo del deserto, o Signore.
Anche noi con te, siamo attratti
verso le dune del silenzio,
per riscoprire l’orizzonte
del nostro mondo interiore
e spezzare il pane saporoso della Parola,
che sazia la nostra fame
e dona vigore nei giorni di lotta.

Questo è il tempo del pane spezzato
sulla stessa mensa con altri fratelli,
come viatico che fortifica
la nostra coscienza di figli….

Ascolta

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame… (continua)

Da: L’acqua che io vi darò. Commento alle letture festive, Anno A, Paoline – di Luigi Pozzoli

L’esperienza del deserto, alla luce della vicenda esemplare di Gesù, può essere affrontata perciò da ogni credente con grande compostezza interiore, perché non si è mai abbandonati all’azione ingannatrice del tentatore… (continua)
nell’attraversare il deserto
della nostra solitudine esistenziale
e della nostra povertà morale».

Spazio di silenzio per l’interiorizzazione – canto

Immagina

Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

All’apertura di Quaresima, tempo privilegiato dell’incontro con noi stessi, iniziamo il nostro percorso nel deserto. Nell’immagine tutto è ridotto agli elementi essenziali. Gesù è collocato in uno spazio arido, dove fa molto caldo e l’aria brucia e secca tutto. Non c’è orizzonte, non c’è una linea definita, dove la terra finisce e inizia il cielo. Non c’è misura di distanza né profondità – tutto è vicino e lontano contemporaneamente. La polvere e la sabbia della terra sono gettate ovunque, come a rappresentare un “assalto”. Ed è così, quando entriamo nel deserto per lungo tempo e ci troviamo davanti ad uno specchio troppo onesto di noi stessi.

Un luogo deserto
La terra e l’albero
Le rocce e il serpente
L’ombra dello scialle
 
(continua)

Dona

Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ognuno scrive su di un cartoncino una frase del Vangelo di questa domenica che lo ha particolarmente colpito e una breve preghiera, che esprima un valore da testimoniare nel proprio ambiente, nel proprio “deserto” quotidiano…  (continua)

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