La vergogna dell’illusione e l’onore della verità


1a Domenica – Tempo di Quaresima – Anno A

La Quaresima è un invito a rivedere e ricaricare la nostra fede, con la guida e il sostegno dello Spirito, che sospinge anche noi, come Gesù, nel deserto

Letture: Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 50; Rom 5,12-19; Mt 4,1-11

deserto_quaresima_vangelovita_14Ecco di nuovo la Quaresima, ed ecco di nuovo i due brani stupendi che la aprono. Il primo impegno è di non lasciarci vincere dalla sensazione del già fatto (quante Quaresime abbiamo già vissuto?), e dal già conosciuto (quante volte abbiamo sentito i due brani?). Per evitare la ruggine dell’abitudine che consuma tutto, accogliamo i due brani partendo dalla conclusione.

Adamo ed Eva, vinti dall’illusione di poter essere come Dio, dal “giardino”,  simbolo di una vita gioiosa, armoniosa e serena, passano alla vergogna di scoprirsi “nudi”, nella povertà del loro essere creature. Gesù, il nuovo Adamo-Eva, vinta l’illusione di poter essere Dio, dal “deserto”, simbolo di scarsità, di fatica, di disarmonia, passa all’onore di essere avvicinato e servito dagli angeli.

La Quaresima – questa Quaresima – ritorna, non per annoiarci con vecchie e usurate riflessioni, né per riproporci riti stanchi e annoiati, ma per fare il punto di come stiamo affrontando la nostra “tentazione”, per verificare, cioè, se stiamo uscendo dal “giardino” per avviarci a nasconderci tra gli alberi, pieni di vergogna, oppure se siamo sulla via che ci porta fuori dal “deserto”.

Per questo esame, continuamente necessario per vivere senza lasciarci portare dai giorni e dalle circostanze, la parola di Dio ci mette davanti due quadri straordinari: la tentazione di Adamo ed Eva e di Gesù, la tentazione di ogni uomo e di ogni donna.

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