Il Signore è nostra luce, se siamo la sua luce


4a Domenica – Tempo di Quaresima – Anno A

La parola di questa domenica è un invito a riconoscere le nostre cecità, riscoprire in Gesù la luce che indica la via della vita e assumere il suo angolo di visuale, perché in noi il Battesimo porti i suoi frutti

Letture: 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41

Gesù e cieco nato - RupnikNel cammino verso la Pasqua, che i catecumeni vivevano come preparazione immediata al battesimo della notte di Pasqua, e che noi “battezzati da sempre” cerchiamo di vivere per rivitalizzare il dono ricevuto, il messaggio di questa quarta domenica risuona immediato e limpido: Gesù è la luce che ci indica la via giusta della vita. “Gesù è la luce”…

Noi “battezzati da sempre” siamo talmente abituati a sentire, commentare, pregare, cantare questa affermazione, che ormai non ci facciamo più caso: la diamo per scontata, con il rischio di consegnarla a una retorica vuota. Non era così per i catecumeni. Questo messaggio ribaltava completamente i valori pagani sui quali si reggeva l’impero romano: la forza delle legioni, la divisione tra schiavi e liberi, l’emarginazione dei deboli…

Per noi “battezzati da sempre” questo impatto traumatico con Gesù “luce” si attutisce molto, a volte fino a scomparire, perché la differenza tra le proposte di Gesù “luce” e quelle della società sembrano – apparentemente e superficialmente – meno evidenti. Oggi tutti sono dalla parte della pace, e un riconoscimento prestigioso (il Nobel) premia i campioni che la promuovono. Oggi chi osa pensare (o meglio affermare, perché quanto a pensare e agire…) che gli uomini non sono tutti uguali? E i deboli e gli svantaggiati? Caspita! Per non discriminarli non li chiamiamo più handicappati o disabili, ma “diversamente abili”…

In quest’aria che tira, rumorosamente propagandata dai media, c’è il rischio che anche noi cristiani ci lasciamo incantare da una visione apparente e superficiale, che finisce subdolamente e anche inconsapevolmente a diventare “luce” delle nostre scelte. E il Battesimo viene messo in sordina. Se vogliamo rivitalizzarlo, dobbiamo lasciarci penetrare dalla Parola di Dio che è “viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio” (Eb 4,12). Per riuscire in questa operazione, la Parola di questa domenica ci offre due strade…

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