GESÙ e LAZZARO presso la TOMBA – V domenica di Quaresima


Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Di fronte alla tomba di Lazzaro e al pianto di Marta, Gesù rivela la profondità della sua amicizia attraverso la commozione e la potenza del suo amore attraverso la risurrezione

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La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione. Si esegue un canto iniziale intonato al clima dell’attesa proprio della Quaresima, poi si proiettano le slides o si consegna l’immagine

Guarda

Nel primo momento ciascuno può condividere ciò che lo colpisce di più dell’immagine, che viene proiettata o consegnata; si conclude poi con la audio o video preghiera.

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Tu, ti sei commosso per noi

Anch’egli ha lasciato
il seno del Padre
e si è commosso di noi
e ci ha amati perdutamente.
Tu ora non sei

che nostro fratello,
hai sofferto ogni nostro dolore.
Noi ti sentiamo nel tuo pianto
sulla fossa di Lazzaro(continua)

Ascolta

Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno

Dal Vangelo secondo Giovanni (forma breve: 11,21-27.38-45)

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo»… (continua)

Da: Li amò sino all’estremo, Paoline, di Rinaldo Fabris

La risurrezione di Lazzaro aiuta a cogliere il significato della morte e della risurrezione di Gesù. Nella prospettiva della fede cristiana la risurrezione di Gesù risale all’iniziativa potente di Dio creatore, che si chiama “gloria di Dio”. Con la sua risurrezione, Gesù entra nel mondo di Dio ed è sottratto per sempre a quel processo di disfacimento che si conclude con la morte. Gesù risorto è il modello e la fonte di quella trasformazione radicale che ogni essere umano attende in forza della solidarietà con il suo destino… (continua)

 

Immagina

Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Ecco il momento in cui Lazzaro viene fuori dalla tomba. È ancora tutto fasciato: ha appena ripreso vita, ma è ancora stretto dai segni della morte – non è ancora del tutto libero. Sono gli altri che lo liberano: poco per volta devono togliere, con amore, le fasciature che in cui era stato avvolto, per conservarlo così come aveva lasciato la vita.

Come una farfalla
Nel “bozzolo”
I piedi di Lazzaro
Lo sfondo e le vesti
L’abbraccio
(continua)

Dona

Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ogni persona del gruppo si impegna a visitare le tombe dei propri defunti per un momento di preghiera

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Un pensiero su “GESÙ e LAZZARO presso la TOMBA – V domenica di Quaresima

  1. Gesù qui realizza la seconda parte della parabola di Lazzaro e del ricco epulone, dove quest’ultimo chiede ad Abramo di mandare Lazzaro dal regno dei morti ad avvisare i vivi. Gesù che ne aveva il potere mettete in pratica la parabola (o esperimento mentale diremmo oggi), risuscita l’amico Lazzaro e non solo sostanzialmente non viene creduto, ma vengono qui decise la morte di Gesù e di Lazzaro. Gesù poi morirà e risusciterà e il problema, anche se in maniera diversa si ripropone. L’omonimia, non casuale dei 2 protagonisti, (i nomi propri nei Vangeli sono pochi, e Lazzaro è l’unico nome attribuito ad un personaggio di fantasia), rafforza il processo speculare, a matrioska, come in una stanza degli specchi, tipico del genio, di Gesù, ma anche dei grandi artisti. Cfr. ebook. (amazon). Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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