Maria, Maestra di contemplazione. Rosario con san Giovanni Paolo II


I misteri della LUCE

Proposta ispirata alla lettera apostolica sul Rosario di papa san Giovanni Paolo II, con la quale inseriva nella recita di questa preghiera mariana i “misteri della luce”, ovvero la contemplazione di alcuni tratti salienti della vita pubblica di Gesù

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Nella sua lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, il santo papa Wojtyla narra la sua personale esperienza del Rosario e ne illustra le caratteristiche di preghiera essenzialmente contemplativa:

“Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell’intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l’opera dell’Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all’esperienza della profondità del suo amore”.

Pregando il Rosario, perciò, i credenti sono invitati a:

·         • Ricordare Cristo con Maria
·         • Imparare Cristo da Maria
·         • Conformarsi a Cristo con Maria
·         • Supplicare Cristo con Maria
·         • Annunciare Cristo con Maria

Entrare nel mistero di Cristo-luce

In aggiunta ai tradizionali misteri gaudiosi, dolori e gloriosi, Giovanni Paolo II ha introdotto la considerazione dei misteri luminosi, indicando cinque eventi legati al ministero pubblico di Gesù, che percorre la Palestina annunciando il Vangelo.

“Ritengo tuttavia che, per potenziare lo spessore cristologico del Rosario, sia opportuna un’integrazione che, pur lasciata alla libera valorizzazione dei singoli e delle comunità, gli consenta di abbracciare anche i misteri della vita pubblica di Cristo tra il Battesimo e la Passione. È infatti nell’arco di questi misteri che contempliamo aspetti importanti della persona di Cristo quale rivelatore definitivo di Dio. Egli è Colui che, dichiarato Figlio diletto del Padre nel Battesimo al Giordano, annuncia la venuta del Regno, la testimonia con le opere, ne proclama le esigenze. È negli anni della vita pubblica che il mistero di Cristo si mostra a titolo speciale quale mistero di luce: «Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo» (Gv 9,5)”.

In questo periodo della vita di Cristo Maria rimane sullo sfondo, eccetto a Cana, dove, con la sua intercessione, provoca il primo miracolo della trasformazione dell’acqua in vino, che dà avvio ai “segni” compiuti dal Figlio. Ma il suo sguardo e il suo cuore sono sempre rivolti a Lui, al suo insegnamento e ai suoi gesti: è su questo atteggiamento amante ed orante che tutta la Chiesa è chiamata a sintonizzarsi.

Preghiamo con i "misteri della luce"

» Primo mistero della luce 5_eucaristia_rosario_luce_giovanni_paolo_II_2014_paoline_2014
Gesù è battezzato da Giovanni nel fiume Giordano

 

» Secondo mistero della luce
Gesù cambia l’acqua in vino alle nozze di Cana

 

» Terzo mistero della luce
Gesù annuncia che il Regno di Dio è vicino

 

» Quarto mistero della luce
Gesù si trasfigura davanti a tre discepoli sul monte

» Quinto mistero della luce
Gesù istituisce l’Eucaristia durante l’Ultima Cena

Scarica la preghiera completa in PDF »

»»» vai alla rubrica

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